Gli alberi del parco
Parco Ghezzi: alcuni ALBERI sono stati abbattuti per far posto ad un parcheggio; con la stessa motivazione altri ALBERI verranno tagliati verso via dello Sport; per far posto ad un nuovo edificio residenziale altri ALBERI (due file di platani) posti all’ingresso di via Roma potrebbero essere tagliati ( la decisione spetta al soggetto privato che ha acquistato l’area e pare che vada in questa direzione...). Comunque non preoccupiamoci per la nostra salute e vivibilità: tutti questi ALBERI saranno prontamente sostituiti da alcuni CESPUGLI da piantare in una parte della zona ora occupata dalla pista di atletica. Al contrario di quello che succede nel resto del mondo occidentale più progredito, dove si pensano iniziative per disincentivare l’uso dell’automobile, l’amministrazione comunale novatese va esattamente nella direzione opposta. COMPLIMENTI!
Stefania Ravelli
Nicoletta Meroni
Inizio pagina
Il nostro parco
Siamo una famiglia novatese e vorremmo esprimere la nostra seria preoccupazione riguardo a quanto si sta verificando nella nostra città . È di questi giorni la polemica in merito ai lavori di riqualificazione del parco Ghezzi ed anche noi vorremmo “dire la nostra”.
All’interno del progetto esecutivo leggiamo:
• Parco e città: “...tante attività da progettare...eventuali connessioni con il tracciato delle piste ciclabili...” . Solo leggendo alcuni stralci del progetto si ha la percezione di qualcosa di molto vago così da far pensare ad interventi a lunga scadenza, a questo proposito citiamo come esempio il palazzetto dello sport che, dopo numerosi “rattoppi”, risulta essere tutt’oggi interessato da lavori d’adeguamento.
• Gli accessi al parco: “...bacino di utenza in probabile incremento...ampliamento del parcheggio in via Cascina del Sole...sottraendo un piccola parte all’area verde...arretrato di qualche metro...altre aree da convertire in parcheggi...”. In una città delle dimensioni di Novate che senso ha incentivare l’uso dell’auto? Bisognerebbe favorire l’uso degli arti inferiori o della bicicletta e non creare parcheggi, tenendo anche conto che ne esistono già di sotterranei non utilizzati.
• Fascia naturalistica, qualità dell’aria, miglioramento della temperatura, mitigazione dell’effetto serra: “...un albero adulto con grande chioma può, infatti, evaporare fino a 25 litri di acqua al giorno, producendo... l’equivalente di 5 condizionatori ...”.
Considerato lo sproloquio sull’inquinamento, redatto con dovizia di particolari e termini scientifici, ci sembra abbastanza evidente la contraddizione con quanto poi realizzato. Ovvero: viste le premesse, quale collegamento logico ha portato i nostri amministratori a decidere l’abbattimento di diversi platani e di altri piante d’alto fusto rigogliosi e nel pieno della loro vita vegetativa, nonché rappresentanti anche un pezzo di storia di Novate (la stessa che ruspa dopo ruspa viene metodicamente cancellata per far posto a costruzioni anonime). Una riqualificazione delle aree verdi dovrebbe incrementare il numero di piante ed arbusti, non abbattere quelli già esistenti da anni e poi tentare, miseramente, di pareggiare con nuove piantumazioni. Siamo una famiglia novatese e come cittadini ci sentiamo veramente poco considerati.
Massimo Golzi
Elena Piccirillo
Inizio pagina
C’era una volta un parco...domani
ci sarà un parcheggio
Al Sindaco
A chi servono i parchi?
E gli alberi? Mentre tutti i “grandi della terra” stanno riflettendo sul disastro ambientale in cui versa il Pianeta, a Novate, ridente cittadina alle porte di Milano, si tagliano alberi per far posto a un parcheggio, si abbatte una vecchia scuola per costruire case...non certo a prezzi popolari.
Ma si dipinge di verde una “pista ciclabile” - le virgolette sono d’obbligo - in centro città per rendere più visibile la “coscienza verde” di chi amministra la cosa pubblica e...magari distogliere l’attenzione su quanto sta accadendo sul lato opposto del parco, più defilato.
Sono una cittadina indignata, che al rientro dalle vacanze estive - periodo dell’anno durante il quale si riesce a lavorare quasi indisturbati - ha trovato sconvolta un’area della propria città. Che apparteneva a tutti noi.
Nicoletta Buora
Inizio pagina
Parco o parcheggio?
Scrivo perché sono delusa e molto arrabbiata per quanto sta succedendo al Parco Ghezzi (ma fra poco dovremo chiamarlo PARCHETTO, o meglio, PARCHEGGIO POLIFUNZIONALE!) che sta per essere stravolto! Non discuto l’insieme del progetto, a mio parere molto discutibile, ma il fatto che si abbattano alberi per l’ampliamento del parcheggio sul lato di Via Cascina del Sole! Un bel parcheggio che penetra nel parco. Molti sono all’oscuro, io per prima, del fatto che sono stati edificati almeno 150 posti macchina distribuiti in diversi punti del territorio come via Portone, via Roma (cui se ne aggiungeranno altri 90, sempre pubblici, col nuovo edificio che verrà costruito sulle ceneri della vecchia scuola) e via Cadorna, costati ai contribuenti 16.000 euri cadauno (euro più euro meno, quindi fate la somma e pensate al totale!) inutilizzati e, forse, già prossimi al decadimento per il fatto che non si è ancora decisi su come gestirli! La storia ha dell’incredibile: abbiamo i parcheggi, non si utilizzano e allora ne costruiamo un altro...NEL PARCO! E cosa significa sradicare il filare di Platani ( non saranno secolari ma belli anzianotti, sì) che s’inoltrano nel Parco da via Roma? Vorrei che, chi di dovere spiegasse alla cittadinanza del perché di tale necessità e del perché si abbattano piante maestose per impiantare altrove alberelli: evidentemente abbiamo soldi da “spendere”. Il non senso di tutta questa operazione (chiamata “RIQUALIFICAZIONE”) e l’evidente spreco di denaro pubblico in un momento in cui alcune scelte di spesa dovrebbero essere ragionate in modo molto oculato e, magari più allargato, mi fa arrabbiare. Vorrei che non venisse dimenticata la beffa del Palazzetto che mise “le ali”e.. si schiantò al suolo subito dopo! Un sacco di soldi, la mancanza di una serie di caratteristiche e una comunità sportiva che, fino ad ora, non l’ha potuto utilizzare per le partite ufficiali con pubblico (ci piove pure dentro)! Sono molto delusa, inoltre, della scarsa sensibilità ed umiltà da parte di chi ci sta governando, a loro vorrei ricordare che amministrare un paese è un servizio, non l’esercizio arrogante di un potere. Dimenticavo: NON SONO STATA STRUMENTALIZZATA DALLA PROPAGANDA DI “FACINOROSI SETTARI”.
Darman Susanna
Inizio pagina
Che vergogna!!!
La vita è un dono prezioso e va difesa fin dal suo iniziale concepimento. Benissimo. Per quale motivo però la vita di un albero non abbia altrettanta dignità proprio non lo capisco. La “riqualificazione” del parco Ghezzi comprende, oltre alle buone intenzioni, anche inconcepibili azioni:
1) lo spostamento della pista di atletica dal parco Ghezzi alla zona COOP-Brodolini, vicino allo svincolo della trafficata Rho-Monza che probabilmente si trasformerà in tratto autostradale (per la gioia dei polmoncini dei nostri bambini).
2) La perdita di parte del parco in via Cascina del Sole per la costruzione di 8 nuovi parcheggi con nuovo e recidivo taglio di alberi annesso (ma i parcheggi proprio al posto degli alberi? Non c’è un posticino un po’più in là?
3) Svendita di proprietà Comunale; concessione edilizia a privati per la costruzione di appartamenti dopo demolizione della scuola elementare in via Roma (nessuna ristrutturazione a servizio dei cittadini, nessuna dignità di mantenere almeno la cubatura già esistente)
4) Centro Incontri e Sede della Banda musicale Cittadina allontanate perché di certo poco gradite ai nuovi fortunati proprietari degli alloggi.
L’avidità e l’ingordigia permettono, prossimamente sui nostri schermi, l’abbattimento di 2 filari di Platani secolari che dovrebbe far venir le lacrime agli occhi al solo pensiero. Io quegli alberi a 5 anni li abbracciavo; di appartamenti che si vendono a 4.000€/m2 non mi interessa proprio nulla.
Una cittadina di Novate
Elisa Zini
Inizio pagina
Al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali di Novate M.se
Dei cittadini che si riconoscono nella “Associazione dei Verdi” hanno avuto in consegna un appezzamento di terreno tra lo stadio Torriani e la Rho Monza, oltre il fontanile Terrone. Una prima parte di questo terreno è stata sistemata ad alberi durante il mese di novembre 2007 (50 ricevuti dalla Forestale su patrocinio gratuito del Comune di Novate e 170 circa raccolti su terreni di proprietà di amici del verde). Tutta questa operazione è gratuita, senza oneri per i cittadini di Novate M.se. La seconda parte sarà piantumata durante il mese di novembre 2008: saranno utili almeno altre 350 piante. Perché questa operazione? Per creare una barriera verde che faccia da filtro al rumore, alle polveri e alla vista della Rho-Monza. A maggior ragione ora che questa strada sarà oggetto di grandi ampliamenti nel progetto Expo. Nel corso del 2008, le ipotesi prospettate dall’incaricato dell’Ufficio Tecnico Comunale prevedevano di darci in dotazione un decespugliatore, e fornitura di acqua per le piante (utilizzando un rubinetto esterno allo stadio o con un camioncino che già circola in Novate durante i mesi estivi) e per ripetere e ampliare la possibilità di ricevere piante gratuite dalla Forestale. Una altra delle ipotesi emerse in questi mesi era il patrocinio per una ulteriore donazione di 130 piante (una per ogni nato a Novate) da parte della Provincia: tutte queste ipotesi si sono rivelate inconsistenti. A questo punto, per la prossima scadenza di novembre potremo contare solo su 50 piante della Forestale sempre col patrocinio gratuito del Comune e sul solito aiuto degli amici del verde. Mi rivolgo a Voi in qualità di amministratori e Vi chiedo se avete delle piante da bosco da regalarci o se siete disponibili ad un versamento pro capite minimo di 1 Euro per l’acquisto di piantine presso la Forestale. Conto sulla Vs. generosità.
NB.Vi confermo che nonostante la mancanza d’acqua, nonostante il doppio taglio di ambrosia con falce e strappo e grazie al tempo clemente, alle cure, alla scelta di mettere a dimora piantine piccole, tutti gli alberi hanno passato brillantemente l’inverno e l’estate; ne sono morti solo tre, ma in compenso madre natura ha fatto nascere spontaneamente 3 bagolari, 2 platani e 2 ciliegi selvatici che crescono benissimo.
Nadia Roson
Inizio pagina
“Educazione ambientale???”
Oh meraviglia... tornare al paese natale dopo aver faticosamente riacquistato la serenità in mezzo alla natura..che felicità tornare pronti ad affrontare un nuovo anno di lavoro come dice il nostro “Leader Maximo”. Peccato che poi bastano 5 minuti a ritrovarsi più stressati di quando si è partiti Ogni estate noi si va in vacanza e l’Amministrazione Comunale, alla faccia del Ministro Brunetta, si rimbocca le maniche, e delibera un progetto per la “riqualificazione” del Parco Manzoni... finalmente dei parcheggi alla luce del sole e un procedimento amministrativo avviato nell’oscurità! Un albero in meno e un parcheggio in più (che poi “in più” non è visto che quelli già esistenti attorno al parco spariranno)...alla faccia dell’ “EDUCAZIONE AMBIENTALE”! Bravi! Bel Lavoro! Qualche numero fa il Sindaco scrisse quattro pagine d’ articolo in cui parlava di:
1. Verde pro-capite-. Ma tutto questo verde è un campo da calcio... e gli alberi? E la fotosintesi clorofilliana?
2. Piste ciclabili - A che servono chilometri di piste ciclabili se in Lombardia e in tutta Italia non si possono portare le bici sui mezzi pubblici? Dove sta la svolta ecologica ?
Ma soprattutto, chiedeva l’aiuto dei cittadini “sennò Novate la gestiranno altri secondo il loro interesse!” (certo è che se aspettate il 7 Agosto per deliberare “i cittadini” saranno al mare).
La verità è che già qualcuno gestisce Novate secondo i propri interessi! Segare alberi senza un cantiere a norma, senza insegne, senza misure di sicurezza per gli “operai”..(e poi piangiamo le morti sul lavoro) ma soprattutto: “segare gli alberi” (e poi piangiamo le bronchiti dei nostri figli) ma dove siamo al terzo mondo?
Come al solito per stroncare sul nascere qualsiasi protesta e iniziativa di cittadini ancora sensibili alle parole: Ambiente, Rispetto e Democrazia si vocifera, nel volgo, che è tutta una macchinazione dell’opposizione...(MAGARI!) e giustamente i cittadini che si indegnano spontaneamente, aldilà di qualsiasi bandiera, colore o partito si sentono offesi e strumentalizzati per l’ennesima volta!
Con che coraggio si tagliano alberi che sono lì da molto prima dei nostri nonni e che avrebbero fatto ombra ai nostri nipoti?
La verità è che a Novate di verde resterà solo la pista ciclabile .. ah già .. e le rotonde per fare i pic-nic!
Miriam Corvi
Inizio pagina
Sicuramente la tecnologia facilita il lavoro dell’uomo ma per chi deve subirne il rumore è veramente terribile! Esaminiamo la manutenzione del verde: l’erba del parco situato tra via Marie Curie e via Edison viene tagliata dal tosaerba e raccolta con uno strumento infernale (secondo me molto più faticoso e meno pratico della vecchia scopa) che solleva anche terra e polveri. Entrambi producono rumori talmente fastidiosi che gli addetti usano i copri orecchie: anche noi, se avvisati in tempo, dovremmo dotarci di tali apparecchi! E questo non basta: occorrono sempre tre giorni per il taglio dell’erba: dalle 8 alle 12 e dalle 13 fino al termine del lavoro. Probabilmente se venissero impiegati più addetti (in questi giorni erano solo due) ci verrebbe risparmiato un po’ di rumore. Passiamo alla pulizia delle strade: anche qui il macchinario è rumoroso ma la cosa più grave è la polvere che viene continuamente sollevata: ogni settimana tutto ciò che d’inquinante si trova sul suolo viene nuovamente fatta circolare nell’aria. E la nostra salute dove va a finire?
Cordiali saluti
Antonietta Cornelio
Inizio pagina
Ancora, l’ennesima, uguale domanda per l’accesso limitato ai residenti in via Buozzi? Ma cosa vogliono, costoro? una via privata a loro disposizione ma, finanziata dai cittadini novatesi? Magari, con belle fioriere ai lati del marciapiede e con giardiniere dedicato? Allora, propongo a questi abitanti di via Buozzi una bella colazione, con caffè e biscotti, a casa mia in via Gramsci 68. Vedrete che spasso! potrete godere del traffico incessante e puzzolente che vi allieta dalle prime ore dell’alba: articolati, camion, camioncini, auto e motorini sbiellati che fanno bella mostra di sé. Ce né per tutti i gusti. ah, per non parlare delle fabbrichine e fabbrichette sottostanti che non ti lesinano, ogni notte, una bella serenata con i loro garruli antifurto. e, poi, se vi piace,c’è l’abbaiare dei cani, (sempre alloggiati nelle belle fabbrichette), che abbaiano per tutta la notte, week-end compresi abbandonati dai padroni delle fabbrichine e fabbrichette. Vengano, vengano signori in via Gramsci. Anzi, propongo una iniziativa, gentile assessore alla viabilità, non lasci inascoltato il desiderio strisciante dell’ennesimo residente di via Buozzi: chiuda al traffico la via Buozzi. Facciamo circumnavigare tutte le auto fino in via Gramsci, poi,a sinistra in via Turati, poi a destra in via Baranzate così la signora Gritti e compagni potranno godere un po’ di meritata tranquillità.
Grazie per l’attenzione.
Cristina Marassi
Inizio pagina
Abito da quattro anni a Novate Milanese in Via M.Curie. Fin da subito mi era piaciuta la zona per il verde abbondante e i campi limitrofi. Circa 3 anni fa, sono stati distrutti un campo e diversi alberi per far posto ad un cantiere infinito per costruire un “grande” hotel. Oggi 15 maggio alle ore 14.30 mi accorgo per un forte rumore che un’impresa per la manutenzione del verde, incaricata dal Comune, sta tagliando a pezzi uno splendido grande vecchio albero, la cui base era su un marciapiede di Via Edison accanto al deposito ferroviario. Ovviamente (e chissà perché!) non è stata resa nota alcuna comunicazione ai cittadini nei giorni precedenti. Preoccupati abbiamo chiamato il Comune e siamo riusciti a parlare con un responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici. A suo dire, quell’albero era una “bomba ad orologeria” che poteva creare incidenti a causa della possibile caduta di rami. Peccato che in 4 anni non è mai accaduto nulla, neanche quando due estati fa ci fu un temporale con raffiche di vento che distrusse piante e tapparelle nella città. Non si può dire neanche che fosse malato: nel vederlo tagliare, l’interno del legno era di un colore naturale e sano; ora è ridotto a trucioli. È stata una vera violenza nei confronti del verde! Adesso l’unica visuale dal mio appartamento (sul lato di Via Edison) è costituita dallo scempio del deposito ferroviario con carrozze arrugginite (a proposito: siamo sicuri che non ci sia materiale pericolo per la salute?). Quando è stato fatto notare all’impiegato comunale che in questa zona stanno sparendo gli alberi, lui ha risposto di stare tranquilli che ne avrebbero ripiantati tanti altri. Ma dove mi chiedo? Sul marciapiede? Visto che qui l’unica cosa che è aumentata negli ultimi anni è l’asfalto! In più, accanto c’è un parco pubblico mal ridotto che non viene curato: erba praticamente inesistente, panchine (ridipinte 2 anni fa!) scrostate, scomode e brutte da vedere. Forse se il Comune ci tenesse di più alla manutenzione costante del verde, anche con semplici potature primaverili, non si dovrebbe arrivare ad uccidere un albero. Forse per il Comune quell’albero era scomodo in previsione di modifiche della viabilità per l’apertura dell’albergo e del presunto nuovo supermercato che sarà costruito accanto? La verità non verrà detta, spetta noi Cittadini vigilare per evitare di trovarci in una città coperta solo dall’asfalto!
Se possono servire, ho anche delle foto riguardanti l’accaduto.
Cordiali saluti,
Elena Raimondi
Inizio pagina
Egr.Signor Sindaco
Le scrivo per chiederLe se esiste una qualche buona ragione ,che a me e ad altri sfugge,per permettere che una via di Novate come Via Prampolini ,sede di molte abitazioni, di plessi scolastici e sportivi ,venga di fatto adibita a latrina canina.La prego,se non mi crede, di venire a constatare personalmente quanto le ho esposto.Nel caso il problema fosse già stato sollevato La inviterei a fare urgentemente quanto è in Suo potere per porre termine a questo obbrobrio.
Alberto Accorsi
Inizio pagina
Complimenti agli architetti!
In questo ultimo periodo, abbiamo visto concretizzarsi la costruzione relativa all’edificio sorto sull’area ex bar Morandi: è sotto gli occhi di tutti poiché l’immobile è proprio posto nel centro ‘storico’ del nostro paese.
Quali impressioni ha suscitato questo edificio?
Sarebbe interessante porsi qualche domanda poichè l’immobile sorto risulta tremendamente dissonante rispetto al contesto (qualcuno criticherà il colore utilizzato che pur essendo splendente non ha continuità cromatica con l’edificio al quale si lega).
E’ poi incredibilmente evidente (ma gli architetti non dovrebbero studiare composizione architettonica e disegno e rilievo al politecnico?) l’errato allineamento relativo all’altezza del porticato, generando una frattura di continuità molto forte fra l’edificio preesistente (che non è un capolavoro ma esiste) e quello ultimato.
Crediamo che questo episodio sia l’ennesima occasione perduta e ce ne dispiace.
Emanuele Gregolin
Inizio pagina
Toccata e fuga...
Tutto ha avuto inizio il giorno della festa della scuola quando una bambina si è avvicinata al Sig. Sindaco e gli ha venduto i biglietti della lotteria. Non avendo il resto ha chiesto se poteva tenere la differenza e donarla allo stand che si occupava della raccolta fondi per comperare il frigorifero che tanto serviva alla scuola di Via Cornicione. Oltre ad aver accondisceso all’idea della bimba, il Sig. Sindaco è venuto a farci visita impegnandosi a realizzare questo nostro fabbi...sogno!
Finalmente il frigo; che oltre a fare il suo dovere, sarebbe servito per tenere in freezer i panetti di ghiaccio utilissimi nel pronto intervento sulle cadute quotidiane dei nostri figli. E’ quindi con grande gioia che, alla fine di luglio, accogliamo nella nostra scuola il nuovo frigo.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE. Grazie di cuore al Sig. Sindaco, grazie mille al direttore di Media World Novate; ma un grazie ancora più grande lo vogliamo gridare a coloro che, alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, ce lo hanno portato via senza neanche darci il tempo di utilizzarlo!!!
Un gruppo di genitori
Inizio pagina
Un novatese vicecampione
del mondonei professionisti
cercatori d’oro
L’oro che si trova nella pianura padana arriva dalla formazione ed il contemporaneo disgregamento delle alpi ad opera degli enormi ghiacciai che nelle epoche glaciali riempirono le valli che ora sono sedi dei nostri grandi laghi e soprattutto la grande valle d’Aosta fino allo sbocco in pianura.
Noi cercatori setacciamo le sabbie dei fiumi per trovare le piccole scagliette d’oro. Esistono campionati per cercatori d’oro da livello regionale a salire fino al livello mondiale.
In questa passione mia moglie Rosangela mi ha sempre seguito anche lei entusiasta per le belle giornate che si possono passare lungo i fiumi. A lei però le gare non piacciono, ma nonostante ciò si è sempre piazzata tra le migliori.
Quest’anno il campionato mondiale si e’ tenuto a Navelgas in Spagna nelle Asturie.
I partecipanti erano 214 uomini e circa 150 donne più decine di giovani e principianti, provenienti da una ventina di nazioni.
Il mio obiettivo era quello di arrivare a disputare la finale professionisti, composta da 30 concorrenti.
Le gare vengono disputate in batterie di 30 concorrenti in vasche singole usando il classico piatto dei cercatori d’oro. L’oro viene seminato in forma di scagliette non più grandi di 1 o 2 millimetri in un secchio di sabbia e ghiaia di circa 20 kg. L’oro raccolto deve essere immesso in una provetta che si trova con il secchio. La classifica viene redatta in base al tempo impiegato per trovare e raccogliere le scagliette. Per ogni batteria tutti hanno lo stesso numero di scagliette che però è sconosciuto ai partecipanti. Ogni scaglietta persa porta una penalita’ di 3 minuti da aggiungere al tempo impiegato. Il numero di scagliette immesse nel secchio può variare da 4 a 12.
Dopo 5 giorni di gare, dal 23 al 27 luglio arrivo finalmente a disputare la finale.
Eravamo 8 italiani a partecipare alla finale.
Mi sono classificato al 2° posto con un tempo di 2 minuti esatti e zero scagliette perse.
Al primo posto un olandese con un tempo di 1’ e 38’’ ed al terzo posto un altro italiano in 2’ e 12’’.
Per ulteriori informazioni inerenti questo hobby, vedere il sito www.oroinnatura.org.
PS Non pensate di trovare tanto oro nei fiumi: quando va bene, in una giornata si porta a casa mezzo grammo d’oro. Costa di meno andare a comprarlo dall’orefice!.
Vittorio Mauri
Inizio pagina
Sono la mamma di una bimba di nome IRENE che frequenta da due anni l’asilo nido L’ISOLA CHE NON C’E’ a Novate Milanese. Volevo ringraziare in maniera originale l’asilo per come ogni giorno si prendono amorevolmente cura della mia bimba e di tutti gli altri, così ho pensato di rivedere le parole della canzone omonima di Bennato (“L’isola che non c’è”) cercando così di esprimere in versi la mia gratitudine.
Mi piacerebbe che fosse pubblicata sul prossimo numero di Informazioni Municipali, affinchè anche chi non conosce questo Nido lo possa apprezzare vedendolo con gli occhi di chi lo conosce e lo stima.
La strada è tranquilla
e davanti c’è un bel prato,
resta in zona “area mercato”,
non ti puoi sbagliare perché
trovi il nido L’ISOLA CHE NON C’E’.
tra giochi, coccole ed un bel sorriso
i bimbi crescono come in paradiso
e tutto il resto viene da sé ....
sono al nido L’ISOLA CHE NON C’E’.
qui gli insegnano con tanta fantasia
a stare insieme e giocare in allegria
crescer bene non è difficile se
cresci al nido L’ISOLA CHE NON C’E’.
Son d’accordo con voi
non esiste un asilo
dove non ci sian pianti di nostalgia,
ma con la gioia ed l’amore
queste dolci insegnanti
... riescon sempre a mandarla via!
E non è solo una presunzione
e nemmeno questione di emozione,
se ci vieni lo scopri da te:
questo è il nido L’ISOLA CHE NON C’E’.
Son d’accordo con voi
penso troppo col cuore,
la mia bimba è due anni che è qui,
ma se guardo il suo viso
che ogni giorno è sereno...
non potrei che pensarla così!
La strada è tranquilla
e davanti c’è un bel prato,
resta in zona “area mercato”,
per me è il nido migliore che c’è
questo è il nido L’ISOLA CHE NON C’E’.
(da Stella, mamma di Irene P.)
Inizio pagina
Siamo i genitori di una bimba che frequenta la scuola materna “Collodi” di via Baranzate. Con la presente vorremmo porgere delle lamentele per quanto riguarda l’anno scolastico 2007/2008. Vi sono state gravi negligenze sia da parte del comune che della dirigenza scolastica che hanno fatto sorgere durante il periodo sopra citato, innumerevoli inconvenienti mettendo i nostri figli e tutte le figure a loro correlate in situazioni a dir poco riprovevoli.
Non è ammissibile che nel 2008 si verifichino casi d’infestazioni da parte di pulci in strutture frequentate da infanti, caricando di deplorevoli ed imbarazzanti situazioni coloro che debbono garantire l’istruzione ai nostri bambini (corpo insegnante) e mettendo in serie difficoltà tutti quei genitori che fanno affidamento sulla serietà della struttura per affidare i propri figli durante le ore lavorative. Ma non solo, perché prima di arrivare al culmine, l’anno 2007/2008, aveva già fatto sorgere il problema mensa (che dopo mesi di lotta sembrerebbe iniziare a risolversi); Vi è stata una scarsa manutenzione delle aree verdi (erba alta in grado solo di far proliferare sciami di zanzare), con attrezzature del giardino fatiscenti e pericolose per l’incolumità di chi le utilizza.
E tutto questo principalmente a discapito dei nostri bambini, che andrebbero sempre tutelati e protetti soprattutto se affidati a strutture che dovrebbero garantire loro istruzione, igiene e sicurezza.
E la domanda sorge spontanea: cosa intende fare il comune (visto che la struttura è comunale) e la direzione scolastica (che oltre a risposte incongruenti ed assurde non ha saputo dare) perché tutto questo non si ripresenti? Dobbiamo aspettare che un bambino si faccia male su un gioco rotto prima di porvi rimedio?
Indignati principalmente per la poca considerazione data ai nostri figli e per il cattivo utilizzo delle nostre tasse, sollecitiamo un interesse da parte delle figure preposte.
Nella speranza di una presa di coscienza, restiamo in attesa di risoluzioni efficaci in grado di garantire non solo istruzione ma anche un alto livello di sicurezza per chi viene considerato il nostro futuro: i bambini.
Un Genitore
Inizio pagina
Un anno di asilo è già passato
Letizia ha finito il primo anno di asilo presso la Scuola d’Infanzia Maria Immacolata. Ha iniziato il suo percorso tra i piccoli ed ora è una...quasi grande, anzi come dice lei l’hanno prossimo a settembre sarà una “mezzana”. In questo primo anno, ha acquisito una sicurezza che non aveva, grazie alle varie attività ed opportunità che l’asilo ha proposto: dal corso di ginnastica e manipolazione, al teatro, alla gita di fine anno e molto altro. Grazie a queste esperienze e all’impegno didattico svolto dalle insegnanti, Letizia ha imparato a giocare con i compagni, ad apprezzare il cibo e attraverso il tema “l’esplorazione del mondo” e il “pappamondo” ha conosciuto gli stili e le abitudini di vita di bambini di nazionalità diverse. Siamo contenti, Letizia è diventata più socievole e si relazione meglio con gli altri e quindi un grazie speciale alla sua maestra Silvia e alle altre insegnanti Daniela, Milena ed Elisabetta che hanno collaborato alla sua crescita e anche a chi ha cucinato per lei, grazie Gina. Un saluto affettuoso e arrivederci a settembre.
Federica e Giovanni
Inizio pagina
|