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La parola ai Gruppi Consiliari

Dal Consiglio Comunale
Forza Italia
Alleanza Nazionale
Lega Nord Padania
Uniti per Novate - UDC
Andare Oltre
Partito Democratico
Rifondazione Comunista

Grazie al segretario comunale
Il 24 settembre 2008 il dr. Giovanni Capursi, per raggiunti limiti di età, conclude la sua lunga carriera all’interno del Comune di Novate Milanese. Da 30 anni ha vigilato sul buon andamento della macchina pubblica nelle vesti di Segretario Comunale ricoprendo anche, da alcuni anni, il ruolo di Direttore Generale. La figura del Segretario risulta una delle più importanti, a giudizio di chi scrive, al fine di garantire la correttezza ed il buon andamento delle istituzioni. E’ proprio nella figura di Segretario Comunale che voglio ringraziare il dr. Capursi e credo di interpretare anche il pensiero dei numerosi amministratori (assessori e consiglieri) che hanno avuto modo di collaborare con Lui, dicendo che il Suo comportamento ed il Suo operato sono sempre stati una garanzia di correttezza dell’agire amministrativo.
Capursi ha sempre dimostrato il massimo rispetto e la massima considerazione per tutti i rappresentanti della città, sia che ricoprissero ruoli di primo piano sia che si trattasse di consiglieri alle prime armi.
Oggi, che la politica ha perso molti consensi, auspichiamo che a presidiare il ruolo di segretario comunale continuino ad essere persone con lo stesso attaccamento alle istituzioni dimostrato dal “nostro” Capursi.
Un augurio a Lui di godersi il meritato riposo sperando magari di vederlo ancora tra noi così da poter approfittare per chiedergli qualche parere o consiglio che sicuramente non ci farà mancare.
Grazie Giovanni.
Roberto Ferrari
Presidente del Consiglio Comunale
prescons@comune.novate-milanese.mi.it


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La piramide capovolta
Un censimento - effettuato dal Ministero dell’Interno verso la fine del 2007 e reso noto poco prima dell’estate 2008 - impressiona per le conclusioni, documentate, alle quali perviene; esso è riferito al numero e ai costi del personale degli enti locali Comuni, Province, Comunità Montane ed è presentato come la mappa più dettagliata mai realizzata fino ad oggi: che già di per sé - il farlo oggi e non ieri, intendiamo - ci sconcerta. L’argomento è di attualità e si basa non su convinzioni o luoghi comuni ma su numeri e tabelle; alla fine ne esce il quadro di un moloch che divora sempre maggiori risorse economiche pubbliche: immolate con rassegnazione e fatalismo senza, appunto, alcun discernimento. Qualche elemento colpisce in modo particolare: la media delle retribuzioni rappresentata circa il 32% dei bilanci degli Enti ed è più alta al sud e più bassa al nord; i Nuclei di Valutazione, cioè quell’organismo ideato all’interno degli Enti per verificare principalmente la realizzazione degli obiettivi generali e individuali, si rivelano, di fatto, un ulteriore strumento per assegnare consulenze e certificare la distribuzione a pioggia dei premi incentivanti ai dipendenti; il numero delle progressioni verticali (l’avanzamento di carriera) e di quelle orizzontali (l’aumento di stipendio) cresce vertiginosamente e tendono a scomparire le categorie basse.
Quest’ultimo dato stravolge il buon senso e tutte le teorie imparate: una “organizzazione” (ci soffermiamo, nel caso, sul complesso di persone che operano per conseguire un risultato) è rappresentata, in sintesi grafica, come una piramide perché da una base ampia, composta dal numero di chi esegue si sale, man mano con numeri sempre più ridotti, verso chi ha la responsabilità del risultato complessivo; dal censimento appare, invece, che la stragrande maggioranza dei dipendenti appartiene alle categorie contrattuali alte; in poche parole, se si dovesse disegnare la piramide essa sarebbe capovolta! Qualche raffronto con il nostro Comune - le retribuzioni pesano più del 32% e c’è una posizione apicale ogni quattro dipendenti - ci dimostra che siamo (più o meno) allineati con la media nazionale; dovrebbe essere uno stimolo a migliorare, perché una politica di questo tipo penalizza il contribuente e mortifica le tante capacità presenti tra i dipendenti comunali.
Forza Italia

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“Novate è casa tua”
Vogliamo Novate pulita! Ci auguriamo che questa sia la prima tappa di un intenso percorso comune verso tale obiettivo finalizzato al rispetto, alla difesa e al decoro della nostra città.
L’arredo urbano, le strade, i parchi, i giardini pubblici sono patrimonio di tutti e tutti dobbiamo poterli utilizzare e contemporaneamente rispettare, ma evidentemente non tutti la pensano così altrimenti non avremmo chi svuota i posaceneri della propria auto lungo i marciapiedi, chi butta bottiglie di birra per strada, ecc., gli escrementi dei cani in ogni dove, nei parchi dove giocano i bambini e purtroppo sono state trovate anche nei grandi vasi dei fiori, posati lungo la via del centro cittadino. Tutto questo a spregio delle più normali norme di educazione che abruttiscono l’ambiente in cui viviamo. Non crediamo che sia piacevole per nessun cittadino vedere panchine e cestini rotti, la segnaletica imbrattata, orribili scritte sui muri, insomma tutto ciò che degrada l’ambiente in cui viviamo; certamente queste scritte non rappresentano l’espressione di creatività, bensì il disprezzo del bene pubblico e di tutti. tutto questo nell’indifferenza di quanto costerà alla collettività. Facciamo appello anche ai partiti che incollano i loro manifesti alle fermate degli autobus (dovremmo dare il buon esempio). Ragazzi, perchè non esprimete la vostra creatività, le vostre emozioni, nel dipingere, scrivere, fare teatro, corsi di canto. Vi invitiamo ad impegnarvi come fanno molti ragazzi che dedicano il loro tempo libero gratuitamente ai meno fortunati rafforzando la propria identità così da scoprire che oltre a rendere migliore la vita dell’altro, rende migliore anche la nostra. Oppure, perchè no, avvicinarsi anche alla politica; così da incanalare al meglio le vostre energie. noi ci siamo!
Per contattarci scrivete: an.novate @ libero.it

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Però quanta tristezza
Durante questa calda estate novatese sono iniziati i lavori presso lo storico parco comunale di Via Manzoni. La prima fase prevedeva la demolizione delle storiche scuole elementari, soluzione condivisa anche dalla Lega Nord, ma solo dopo aver tentato ogni via per una loro eventuale riqualificazione, la spesa era effettivamente troppo onerosa vista la situazione strutturale oramai andatasi a creare.
La ragione ci ha spinto a sostenere la scelta di vendere l’area a privati al fine d’utilizzo abitativo, che ha portato alle casse comunali oltre 6 milioni di euro, durante la demolizione, la tristezza ci ha pervasi. Molte generazioni di novatesi hanno frequentato quelle
scuole e molti ricordi le legano a loro, la loro presenza ha scandito quasi un secolo della nostra cittadina vedendola cambiare da piccolo paese agricolo, ad evoluta cittadina dell’interland milanese. Ma i lavori continuano anche durante l’autunno, infatti, per la prossima primavera saranno ultimati i lavori d’ammodernamento e ampliamento di tutta l’area del parco.
Con la dismissione del campo sportivo si recupereranno oltre 10 mila mq, sarà realizzata una nuova pista ciclabile lungo il torrente Garbogera, e realizzato un nuovo posteggio sulla Via Cascina del Sole.
Proprio quest’opera ha infiammato gli animi dei novatesi, sono stati rubati al parco circa 1000 mq e tagliati alcuni pini (buona parte malati) per realizzare un nuovo posteggio in sicurezza in grado di accogliere le macchine dei frequentatori sia del palazzetto dello sport e sia dell’oratorio S.Luigi. Questa opera permetterà di ridurre l’attuale posteggio in via De Amicis e ridonare al parco ciò che era già suo in passato. Sicuramente una altro piccolo sacrificio, ma alla fine il parco arriverà ad una superficie di oltre 30mila mq e saranno piantati oltre 120 piante ad alto fusto, che con la pazienza e la buona volontà ripopoleranno il nostro nuovo “vecchio parco” di Via Manzoni.
Su tutta quest’opera sia la maggioranza sia la Lega Nord ha scommesso e siamo sicuri che il risultato finale ci ripagherà della tristezza accumulata in questi giorni, per i ricordi resteranno sempre presenti come le vecchie foto in bianco e nero della mitica 5a A della classe 1950 oppure dell’inossidabile 3a B del 1962, sino ad arrivare agli ultimi utilizzatori degli spazi, i piccoli musicisti di “Imparal’arte”. Ricordi e volti che le ruspe non riescono a cancellare ma che il tempo può solo rinforzare.
Pertanto diciamo tristemente addio ad un pezzo della vecchia Novate che ci lascia, nell’attesa che i gioiosi urli dei bambini che frequenteranno il nuovo “vecchio” parco ci restituiscano la felicità.
Lega Nord
Sezione di Novate


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Verdi di rabbia?
Probabilmente quando questo numero di Informazioni Municipali arriverà nelle case dei Novatesi, l’animoso fervore che si è scatenato intorno alla vicenda degli “alberi tagliati” nel parco Ghezzi avrà ceduto il passo a una qualche riflessione più ragionevole. Ce lo auguriamo. Perché il can can di proteste, di volantinaggi, di assemblee che si sono susseguite nel mese di settembre ricordano quell’aneddoto del saggio che indica la luna, e dello stolto che si sofferma a fissare il dito. Fuori di metafora: che cosa ha spinto i soliti noti a inscenare questo psicodramma della cementificazione selvaggia, se non un’incomprensibile miopia politica? Proviamo a smettere per un attimo di fissare il dito, e buttiamo un occhio alla luna. Consideriamo nel suo insieme la grande operazione di riqualificazione di quell’area che va da via De Amicis a via Roma, a via Bollate, che corrisponde, più o meno, al parco Ghezzi e alle sue adiacenze, e che da sempre ospita/ospitava due strutture che tutti i novatesi conoscono: le scuole di via Manzoni, e il “vecchio” campo di calcio. Sinceramente, affezione a parte, quanto questi due simboli della Novate che fu hanno ancora un senso, oggi? Oggi che, conti alla mano, l’edificio scolastico si reggeva a mala pena in piedi e che, con il nuovo campo di calcio di via Torriani lo sport ha finalmente un’area dedicata? Certo, la Novate che fu fa tenerezza, però il dovere di chi fa politica non è sfogliare le cartoline della vecchia Novate, ma è fotografare la Novate di oggi, e pensare soluzioni per quella di domani. Così abbiamo fatto.
Al posto dell’inutilizzato e fatiscente complesso scolastico ci saranno nuove abitazioni, centralissime e immerse nel verde. Scelta sbagliata? Al posto di un campo di calcio in cemento, ormai obsoleto e quasi inutilizzato, migliaia di mq di nuova area verde. Scelta sbagliata? Ci piace ricordare gli strepiti, le assemblee, le raccolte di firme e i sit-in (promossi sempre dai soliti) quando iniziarono i lavori per il complesso della Villa Venino. Ne vogliamo parlare adesso? Oppure quando si decise che in un campo di erbacce abbandonato sarebbe sorta una piscina, e che quel campo sarebbe diventato un parco. “Cementificatori”, dissero. E oggi? Chi può dire che quell’area non sia finalmente diventata un parco vivibile, con vialetti, piante, illuminazione? Se vogliamo fare politica per Novate, smettiamola di guardare il dito, e ragioniamo insieme su quanto possiamo fare più bella la luna.
PS: Alla fine dell’intervento, i Novatesi godranno di 14.000 mq di verde di nuova realizzazione più 20mila mq di verde riqualificato, per un totale di 34mila mq di area verde complessiva, 120 nuove piante e 1100 metri di nuova pista ciclopedonale lungo il Garbogera.
Gruppo Consigliare
Uniti per Novate-UDC

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Casa di riposo - Parco di
via Manzoni - Campi di calcio

Per fare la nuova casa di riposo serve l’operazione edilizia di via Roma-Manzoni. Questo è l’assunto iniziale con cui la Giunta ha raggirato molti e attaccato altri. Da lì è partita una reazione a catena difficilmente comprensibile altrimenti. Fare un’operazione edilizia all’interno di un parco è ovviamente impopolare e allora ecco che qualcuno, calcolatrice alla mano, si inventa una soluzione per ampliare il numero di mq destinati a verde. Come ? semplice: eliminiamo il campo di calcio e la pista, destinando quest’area a verde. Così si potrà dire che il verde è aumentato. Se si smantella il campo però bisogna costruirne un altro. Come fare ? anche in questo caso la risposta è facile: tiriamo fuori dai cassetti il vecchio progetto della giunta Fumagalli che prevedeva un campo di allenamento nella zona di via Torriani. Il fatto che il centrodestra allora criticò tale progetto, per la Giunta attuale probabilmente non è sembrato rilevante. Il risultato di tutto questo è stato, quanto meno, sconfortante: la nuova casa di riposo non si farà; il progetto del parco è stato, a ragione, ampiamente criticato; la qualità del verde cala drasticamente; verrà realizzato un nuovo complesso edilizio con i conseguenti problemi di parcheggi e viabilità (ampiamente sottovalutati), i lavori sui campi di calcio hanno già creato notevoli disagi.
Tante operazioni dunque pensate poco e male. Perché tutto questo ? Come detto era stata predisposta una catena: casa di riposo - progetto edilizio via Roma/Manzoni - smantellamento del campo di calcio - realizzazione del nuovo campo. Come altrettanto noto però l’operazione Oasi è andata in fumo (senza che siano state messe in luce le responsabilità) e allora adesso cosa accadrà? Forse qualcuno sapeva già che la casa di riposo non si sarebbe fatta e ha fatto tutto per mettere a segno un’operazione edilizia utile a rimpinguare le casse comunali ? Difficile rispondere. Ciò che è certo è che l’ultima zona di pregio di Novate è stata venduta ed il confronto sulla progettazione di riqualificazione della più importante area verde cittadina è stato sacrificato sull’altare delle esigenze elettorali. Con i soldi ottenuti infatti la giunta aprirà molti cantieri e con questo spera di far dimenticare questi 4 anni di immobilismo. Che tristezza.
andare.oltre@libero.it
http://blog.libero.it/andareoltre


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Parco Carlo Ghezzi:
non è un caso, è un metodo

Informazioni frammentarie e parziali, decisioni in ambiti ristretti, mancanza di dialogo istituzionale, nessun confronto con i cittadini: nel manuale del buon amministratore questo è l’elenco delle cose da evitare. Silva e suoi assessori, che quel manuale non hanno mai letto, pensano invece che questo sia il miglior modo per svolgere il loro mandato.
Coinvolgere consiglieri comunali e cittadini prima di assumere decisioni richiede più energie e più tempo. Ma se si ha attenzione alle critiche e ai diversi punti di vista si giunge certamente a fare cose migliori, spendendo meno soldi e con soddisfazione di tutti. Certo, occorre la disponibilità a riesaminare le proprie posizioni, nonché capacità e volontà di mediazione e sintesi. E, anche, il coraggio di dire “no”.. Ma un no motivato, maturato dopo approfondite discussioni è cosa ben diversa da un no a priori, detto da chi è convinto che solo il suo parere conti.
Se ricordassimo le tante cose sulle quali abbiamo fatto proposte (mai esaminate, né accolte) che dopo anni dimostrano tutta la loro validità dovremmo scrivere pagine e pagine. Bastino, per tutte, due decisioni di cui i novatesi devono sopportare le conseguenze negative: la ristrutturazione del palazzetto dello sport e la costituzione delle società partecipate dal Comune.
L’ultimo esempio di questa chiusura al dialogo e al confronto è rappresentato dalle decisioni operative per la riorganizzazione del parco “Carlo Ghezzi”. Un primo danno è stato fatto con il taglio di 16 abeti per realizzare alcuni posti auto in più lungo la via Cascina del Sole. In commissione abbiamo espresso il nostro parere negativo, ma - come al solito - non siamo stati ascoltati.
Per evitare che succedano altre cose del genere i consiglieri comunali del Partito Democratico hanno chiesto garanzie per: la salvaguardia dei platani di via Manzoni, l’accessibilità ciclo-pedonale al parco da via Roma; la sistemazione di via De Amicis, con il coinvolgimento degli abitanti; il completamento del percorso ciclo-pedonale, con sbocco sulla via Monte Grappa; il miglioramento della permeabilità con il parco delle radure; l’utilità delle attrezzature sportive da installare; la destinazione della palazzine-bar e dell’edificio ex Telecom.
L’impegno è di vigilare e di riferire ai novatesi.
Il gruppo consiliare
Partito Democratico


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Prove tecniche di...... distruzione
Tempi duri per la scuola italiana.
Il ministro Gelmini con il supporto del ministro Tremonti ha deciso di tagliare di netto il monte ore scolastico ( ritorno al docente unico nelle scuole elementari e riduzione a 24 ore dell’orario di funzionamento, riduzione a 29 ore nella secondaria di primo grado con il superamento delle compresenze, dei laboratori pratici e di recupero, accorpamento delle cattedre.)
Tutto ciò porterà automaticamente ad un aumento generalizzato del numero degli alunni per classe e a una drastica riduzione del personale docente, per soli fini di bilancio e risparmio..
Quello che pare un autentico dramma per tutto il Paese, per Novate è un “toccasana”.
Va detto infatti che se l’assessorato alla pubblica istruzione ha prodotto uno studio riguardante il probabile incremento della popolazione scolastica e ha prodotto nuovi arredi e nuove attrezzature per la scuola, l’assessorato ai lavori pubblici ha presentato un impegno di spesa per quest’anno di 170.00 euro.
Con un così basso investimento non saranno certamente possibili grandi lavori all’interno delle scuole novatesi.
Nessuna risorsa è prevista per il miglioramento degli standard qualitativi o per le nuove attività ( leggi spazi per i laboratori, attività di recupero ecc..).
Anche sul fronte ade-
guamento degli spazi rispetto al crescere della domanda non si prevede nessun intervento.
Ed è qui che si innesta magicamente la Contro riforma Gelmini.
La scuola del futuro dovrà essere essenziale; gli alunni, futuri cittadini, dovranno testuale “Saper leggere, scrivere e fare di conto”; questo basta ed avanza.
Non più attività al pomeriggio che richiedano spazi e personale docente, ma un tempo scuola dimezzato.
Alle 12.30 tutti a casa, con buona pace delle mamme che lavorano.
Altrimenti, se proprio non si può farne a meno, corsi a pagamento al pomeriggio. Ma questo per Novate sarà un problema......mancano gli spazi; ma per fortuna, comunque, c’è la Gelmini....e si ricomincia, così, all’infinito.
Il Comitato Direttivo Circolo Steve Biko

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