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Ci scrivono

Ciao ragazzo
A Benito
Grandi questi EGIZIANI di IV elementare!
Poesia
Classe 1946
Una cittadina di serie B
L'ultimo lancio del paracadutista Aversano
Guido Radice
Il portafortuna?!?
Cultura della legalità
Grazie SOS
Classe 1934
Cani in farmacia
Giorni felici a casa Testori

Ciao ragazzo
Eri così che mi chiamavi quando ti incontravo, magari a bordo della tua bicicletta forse troppo grande per te, o quando sfilando per Novate nelle cerimonie portavi la bandiera dell’Avis che in maniera così fiera ed orgogliosa alzavi al cielo quando la tromba suonava il silenzio, quasi a voler toccare Dio per dirgli: ”ehi Signore hai visto cosa siamo anche capaci di fare qua giù”.
Adesso tutte le volte che rivedremo quella bandiera non potremo non pensare a te, e tutte quelle persone che tu così degnamente rappresentavi, avranno un motivo in più per continuare a fare ciò che fanno, perché ogni volta che doneranno il loro sangue sapranno che in quella sacca che offriranno a degli sconosciuti, ci sarai anche tu,, perché quel sangue, prima di arrivare lì sarà passato dai loro cuori dove ti avrà incontrato, perché è proprio lì che tu sarai e dove dimorerai per sempre. Ciao ragazzo, adesso sono io che ti saluto così, e vola sereno dal Signore, così magari gliele potrai ricordare direttamente tu delle cose grandi che ogni tanto siamo capaci di fare qua giù.
Davide

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A Benito
Vicino al monumento ad Aldo Moro
stavano a chiacchierare fra di loro:
li chiamavo “i ragazzi del muretto”
Benito era “il bassetto.”
“Ciao ragazza” diceva a chi passava
ed un largo sorriso regalava.
Dell’Avis era stato donatore
per anni e ci metteva il cuore.
Era anche tosto quando si arrabbiava
ed, a ragion veduta, replicava,
non temeva sindaci e assessori
che han conosciuto tutti i suoi furori
per difendere la sua Associazione,
con le cattive se non bastan le buone.
Con la sua macchinetta sempre in mano
scattava foto al coro a tutto spiano,
ci riprendeva in ogni occasione
e poi faceva copie....a profusione.
Che bella coppia con la sua Osvaldina!
Era il suo amore, sua sposa e...sua bambina:
ogni suo desiderio cercava di esaudire
come poteva e la sapea capire.
Ora a Novate mancherà qualcosa:
la tua presenza allegra e generosa.....
passando dal muretto non ti vedo più
ma “ciao ragazza” sento da lassù!
Marialuisa
In ricordo di Benito Vettorello caro amico e socio Avis

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Grandi questi EGIZIANI
di IV elementare!!!

Giovedì 21 maggio si è tenuto, al Teatro Comunale, lo spettacolo di fine anno delle classi IV A e IV B di Via Cornicione: “Vita da Egiziani” Agli applausi più che meritati a tutti i piccoli protagonisti, vanno aggiunti i complimenti alle insegnanti che sono riuscite a convogliare la grande energia di questi bambini, spesso un po’ vivaci ed esuberanti, su di un palcoscenico e trarne così uno spettacolo proprio bello!
E’ stata anche l’occasione, con il saggio di musica, di sentire come quelle note, che suonate a casa spesso sembravano un po’ stridule, creassero un’armonia, trasmessa e recepita da noi tutti presenti in quella sede, anche col canto finale.
Grazie per averci fatto vivere un momento unico.


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C’era una volta
un ragazzo che amava una ragazza,
e la sua risata era una domanda
a cui lui avrebbe voluto rispondere
per il resto della sua vita.
A volte succede così.
Perché una risata ci strega,
ci fa innamoarare,
vogliamo sentirla e risentirla ancora
sperando che ci accarezzi, lieve,
che ci accompagni,
vorremmo che quella risata, quella voce,
diventi la colonna sonora della
nostra vita e della nostra amicizia.
Pino

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La Classe del 1946 fa le condoglianze alla famiglia per la scomparsa del caro amico e coscritto Nicola Aversano, un grande paracadutista e un grande amico per noi tutti. Ricordiamolo.
La Classe del 1946

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Una cittadina di serie B
Sono la cittadina che - per prima - sul periodico Informazioni Municipali N°3 (nel lontano giugno 2002) e con successiva e-mail (del 12/09/2005) si è definita di “serie B”.
Chiedevo, in qualità di residente in via Raffaello Sanzio, una riqualificazione o una sistemazione definitiva del degrado tuttora esistente e devo riconoscere che il sindaco in persona e la responsabile del servizio URP mi avevano rassicurato, lasciandosi scappare previsioni molto rosee (2006).
Oggi, al 23/03/2009, cioè dopo sette anni, dicasi sette anni, è stato solo posizionato un cartello segnaletico col nome della via!...
Non ho parole per esprimere i miei ringraziamenti, per tutto quello che non avete fatto e, di conseguenza, non avete mantenuto.
Riconosco che cittadini di “serie B” siamo in tanti, perché, dopo di noi (abitanti di via Sanzio), ho letto articoli in cui altri cittadini si definivano così e il motivo era sempre da ricondurre a una pessima gestione della condizione di vivibilità di certe zone novatesi.
Mi aspettavo che questa giunta, nei confronti di un cittadino che paga le care tasse regolarmente, garantisse il diritto a vivere in un ambiente decente, sicuro e igienico, piuttosto che si preoccupasse di
abbellire solo certe zone: cinque campi da calcio, poco verde (per lo più incolto), piste ciclabili (utilizzate solo da me e da altri vecchietti) e quant’altro per i giovani che, invece, utilizzano vie, piazze e capolinea del bus per schiamazzi notturni e atti di vandalismo.
A questo punto, riporrò di nuovo la fiducia nella nuova giunta anche se... e a voi un grazie, nonostante a parer mio non lo meritate.
Poli Mirca

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L’ultimo lancio
del paracadutista Aversano

L’8 agosto 2009 il paracadutista Nicola Aversano ha compiuto il suo ultimo lancio, lasciando la moglie e le sue 3 figlie senza respiro! Impotenti di fronte a quella malattia contro la quale hai combattuto tanto Papi noi lo sappiamo...tutti i tuoi cari lo sanno, che eri e rimarrai per sempre un combattente, e ci hai preparato a ciò che neanche tu sapevi ma che sicuramente sentivi.
Scriviamo sul giornale di Novate in modo che tutti sappiano di quanto ti abbiamo amato e di quanto ti ameremo ancora.
Generalmente non si ringraziano i genitori, ma noi Papi ti vogliamo ringraziare, grazie per essere stato tutto ciò di cui avevamo bisogno....il nostro cuore è tuo.
Ti amiamo tanto la tua mogliettina e le tue bimbe
Grazie anticipatamente.
Fam. Aversano

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Anche Novate Milanese rappresenta l’Italia alla “Million Dollar Round Table”
Guido Radice entra nel club
degli assicuratori migliori al mondo

Nato a Milano e residente a Novate Milanese, Guido Radice è tra i 17 consulenti italiani che rappresentano il nostro Paese nella Million Dollar Round Table (MDRT) 2009, l’esclusivo consesso internazionale al quale accede solo l’1% dei migliori professionisti a livello mondiale nel ramo delle assicurazioni vita e dei servizi finanziari, sulla base di specifici requisiti etici e professionali.
Guido Radice, 52 anni, coniugato con Nadia Morselli della Profumeria Essenza di Novate Milanese, è in Pramerica Life (compagnia assicurativa ramo vita del gruppo statunitense Prudential Financial) dal 2005. Radice svolge la professione di Life Planner, ovvero di consulente assicurativo per la protezione della famiglia e delle imprese attraverso polizze innovative e “su misura” in base alle reali necessità delle persone.
La Million Dollar Round Table (MDRT) è un network indipendente che a livello internazionale raggruppa i migliori consulenti finanziari nel ramo delle assicurazioni vita e dei servizi finanziari e che ha lo scopo di favorire lo sviluppo professionale ed etico, la competenza tecnica e le prestazioni di vendita attraverso programmi di formazione e motivazionali esclusivi. Attualmente hanno i requisiti per aderirvi solo 35.000 consulenti provenienti da 76 nazioni (l’1% dei professionisti mondiali – USA, Giappone, India, Canada e Cina figurano tra le prime dieci per numero di associati). Si tratta di un’associazione indipendente in quanto gli associati rappresentano 130 compagnie in Europa e 476 nel mondo.
Gli associati MDRT sono riconosciuti internazionalmente anche per gli elevati standard di eccellenza nella vendita di servizi finanziari. Per i consumatori, il simbolo MDRT è garanzia di poter contare sui migliori professionisti del settore che per accedere a questo esclusivo forum internazionale devono attenersi ad uno specifico codice etico. Il codice etico della MDRT consta di 7 regole che prevedono di privilegiare, ad esempio, in ogni situazione l’interesse del cliente con precisi doveri in tema di riservatezza.

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Il portafortuna?!?
Sono una cittadina novatese, nonché mamma di un monello che adora correre e giocare nel tanto agoniato parco sotto casa, cioè il nuovo parco Ghezzi.
Bello, non c’e’ che dire, e i giochi, nuovi e originali. Ma il pupo non si accontenta e alla veneranda età di 6 anni ha deciso che è ora di imparare ad andare in bicicletta.
E dato che, prevenire è meglio che curare, meglio andare sull’erba “così, se cado, non mi faccio male!” Già! Ma ti potrebbe capitare di peggio... potresti finire letteralmente nella C...A (giochiamo all’impiccato?)
Infatti nonostante le aree apposite, i cani, o meglio i loro padroni, lasciano le “torte” in bella vista.
Ma la cosa più ridicola (si, meglio riderci sopra, va’!) è che sono a non più di due metri dal cancelletto di ingresso della zona per i cani e a due passi dalla zona giochi!
Stamane, in quella aiuola verde, c’erano due ragazzetti che giocavano a calcio... tempo due minuti sono andati via imprecando... chissà come mai!
Ma si, non lamentiamoci, che in fondo questi padroni maleducati lo fanno per noi... mica dicono che “pestarla porta fortuna”?
Se vinco l’enalotto ve lo faccio sapere!
Grazie
Luciana Robbiati

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Cultura della legalità
e impegno civile
con Gherardo Colombo

Il 6/5 al Centro socioculturale Coop c’è stato un incontro con G. Colombo impegnatissimo, dopo il ritiro dalla magistratura nel 2007, nell’attività di conferenziere in vari centri e scuole. Sala stracolma: erano presenti semplici cittadini/e, candidati/e dei vari partiti, adolescenti, insegnanti. Incontro informale, colloquiale e talora divertente punteggiato da interventi e domande di C. ad adulti e giovani. Con un excursus dal mondo antico C. ha toccato vari temi per aprire il discorso sul rispetto delle regole e l’importanza di promuovere col contributo di ciascuno un cambiamento “dal basso” della mentalità dominante in Italia. C. ha sottolineato senza retorica né moralismi la nostra inveterata tendenza all’individualismo e alla furbizia e la carenza di senso civico, con piccoli e grandi esempi tratti dalla vita sociale quotidiana e con l’invito ad agire in prima persona - e cito le sue parole - con “fiducia e chiarezza di idee” per un impegno civile ed eventualmente politico. Il senso del messaggio: chi non agisce subisce, anche politicamente. Alcuni riferimenti colloquiali al privato hanno reso la figura di quest’uomo (ex partecipante alle inchieste Mani Pulite, Lodo Mondadori e P2, promotore di una legge per l’abolizione del Lodo Alfano e vincitore del Premio Nazionale Cultura della Pace - Città di Sansepolcro) più vicino alla gente comune. La presentatrice Chiara Lesmo ha auspicato un prosieguo nel futuro del discorso con C, che dopo il caloroso applauso finale ha continuato il dialogo con alcuni partecipanti.
A proposito di legalità e impegno civile, come autrice della raccolta di firme per l’istituzione del Difensore Civico esprimo perplessità su una decisione dell’ex giunta comunale: ad aprile, presente l’ONG “All’ombra dell’albero”, senza indire un Consiglio Comunale ha dichiarato la scadenza per “motivi di contabilità” al 30/6/9 (come da regolamento) del mandato dell’Avv. Agnifili benchè egli si fosse dichiarato disponibile gratis (è pagato dal Comune di Arese) fino a nuova nomina con una lettera all’ex sindaco. Agnifili in diciotto mesi di incarico si è occupato oltre che del parco Ghezzi, supportando l’ONG, di tante istanze dei cittadini novatesi!
Rita Blasioli

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Grazie SOS
Desideriamo ringraziare la SOS e, in particolare, i volontari di turno domenica 6 settembre u. s., che hanno soccorso nostra figlia Valentina, che si è fratturata i polsi in seguito a una caduta.
Con competenza e - cosa non meno importante in quel frangente - con sorrisi e tenerezza l’hanno medicata, rincuorata e accompagnata all’ospedale. Si sono preoccupati persino di prendere in consegna i suoi roller, perché non fossero d’impiccio. Grazie davvero, di cuore.
I genitori
di Valentina.

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La classe 1934 ha organizzato anche quest’anno la tradizionale gita di primavera e in quest’occasione abbiamo festeggiato il nostro 75° (SEMPREGIOVANI).
Il comitato organizzatore ringrazia tutte le coscritte ed i coscritti presenti e ricorda con affetto coloro che non hanno potuto partecipare. Contiamo di vederci ancora più numerosi al prossimo appuntamento di Natale. Grazie a tutti.
Il Comitato Organizzatore

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Cani in farmacia
A fine gennaio c.a. inviai al presidente dell’ASCOM di Novate, signor Granvillani, una lettera con la quale chiedevo se era ammissibile l’ingresso dei cani nella farmacia Comunale di Via Matteotti.
A tutt’oggi, dopo alcuni mesi, non ho avuto alcuna risposta, sebbene il Presidente avrebbe dovuto dare una risposta ad una richiesta di un cittadino: bastava una telefonata, un fax, una E-mail ai numeri segnati sulla mia richiesta.
D’altra parte il Presidente, presumo, riceva un compenso anche per rispondere a un semplice quesito sottopostogli da un novatese. Dato il silenzio del signor Granvillani, analoga richiesta è stata rivolta alla dott.ssa Coppetti dell’ASL MI1 di Garbagnate la quale ha girato la mia lettera alla dott.ssa Cattaneo dell’ASL1 MI presso l’Ospedale di Magenta.
Da qui la richiesta è stata passata per competenza al Dr. Pellino responsabile dell’U.O.C. di Igiene Sanità Pubblica a Parabiago il quale risponde che il divieto d’accesso ai cani in farmacia è demandabile alla discrezionalità del titolare dell’esercizio fatte salve specifiche norme regolamentari/ordinanze emanate dal Comune di Novate.
Invio tutta la corrispondenza al sindaco Luigi Silva pregando, se lo ritiene, di emanare un’ordinanza municipale. NESSUNA RISPOSTA.
Dopo le recenti votazioni comunali incontro casualmente nel tardo pomeriggio il signor Virginio Chiovenda, assessore alla Polizia Urbana novatese e gli segnalo la vicenda dicendogli che è una vergogna questa burocrazia quando sarebbe bastata una semplice telefonata per un Si o No dal signor Granvillani. Nella mattinata successiva ricevo la telefonata dal signor Chiovenda che mi riferisce quanto precisato anche dal dr. Pellino. Spero nell’ordinanza del nuovo sindaco. Ma ci voleva così tanta BUROCRAZIA quando è bastata una semplice telefonata dal signor Chiovenda che ringrazio per la tempestività?
Lettera firmata

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Giorni felici a Casa Testori
<<Io e il Gianni da bambini abbiamo fatto le scuole insieme. Qui davanti c’erano due alberi su cui ci arrampicavamo. Questa, 70 anni fa, era l’ultima casa della periferia di Novate. I Testori si affacciavano alla finestra per esortarci a scendere: avevano paura ci facessimo male. Riuscirono a convincerci con delle bibite fresche: anche se con poco, eravamo felici.>> In giugno dal 18 al 28 si è tenuta la mostra “Giorni Felici”: 22 stanze per 22 artisti che hanno dato colore e calore ad una casa che già di per sé conserva intatto tutto il suo fascino. Un anziano signore ci rende partecipi dei suoi ricordi d’infanzia e lo stesso Pietro Della Lucia, nostro cicerone, resta in religioso silenzio ad ascoltare questo pezzo di vita vissuta. Giovanissimo, laureatosi con l’artista Giovanni Agosti, è anche organizzatore della mostra insieme a Davide Dall’Ombra, Chiara Mori e Camilla Mastrota. Itinerario ben congegnato: gli artisti, con le loro specificità, sono stati affiancati di stanza in stanza, senza calpestarsi i piedi l’un l’altro. Stanza 21, opere di Christiane Beer; vediamo dei pannelli bianchi con dei solchi incavati e Pietro racconta: <<Proprio ieri un industriale ha acquistato queste due opere e per giustificarci la scelta ha detto di aver passato la vita a costruire porte. Una professione da cui ha appreso che anche un millimetro può fare la differenza.
Secondo lui Christiane l’ha capito passando per un’altro sentiero.
Le appenderà in azienda come monito per i dipendenti.>> Tutte le opere erano in vendita e alcune per le tasche di pochi, ma ci sono pappagallini dipinti da Fulvia Mendini che vengono 800 euro. Una coppia di Rasacolli viventi, 70 euro, ma un Mendini in salotto fa un figurone, vi consente di dare una spinta all’arte italiana e di risparmiare sul mangime.
Bombe esplose di Matteo Negri, ritratti di Paolo Maggis, capelli umani sulle delicate figure femminili di Tamara Ferioli: mostra più da vedere che raccontare. C’è di che rimanere ispirati, quindi tutti in fila al bagno per un bisogno impellente: sbirciare le opere di Agosti dal buco della serratura; idea dai diversi riferimenti culturali, fra cui certe opere di chiesa collocate in modo da non essere visibili né in piedi e neppure da seduti, ma inginocchiandosi. Un grazie all’Associazione per averci aperto le finestre di Casa Testori: che bella boccata d’arte!
Daniele J. Farah

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