Primo appuntamento
29 ottobre 2009
Un percorso iniziato nel marzo del 2006 che ha visto passare più di tre anni senza che si affrontasse concretamente un processo di fondamentale importanza per i cittadini ed il loro territorio. Un argomento che se trattato avrebbe permesso a molti di capire gli effetti delle scelte condotte dai loro amministratori ed avrebbe al contempo permesso a tutti di partecipare attivamente liberi di esporre la proprie impressioni contribuendo così agli esiti delle valutazione per gli interventi sul territorio.
Oggi il tempo per sollecitare la partecipazione è molto ristretto, si è dovuto dare seguito alle azioni necessarie a completare l’avvio del procedimento al fine di rispettare le scadenze fissate al 15 settembre 2009 dalla Legge Regionale con l’ulteriore scadenza posta per la conclusione dei lavori al 30 marzo 2010.
Cos’è il PGT
La Legge regionale n. 12 definisce cos’è e come si articola il PGT:
“il piano si uniforma al criterio della sostenibilità, intesa come garanzia di uguale possibilità di crescita del benessere dei cittadini e di salvaguardia dei diritti delle future generazioni”;
“il PGT si caratterizza:
IL PGT È VOSTRO, NON LASCIATEVELO SCAPPARE per la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla sua formazione e adozione;
per la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni;
per la possibile integrazione dei contenuti della pianificazione da parte dei privati”.
Il PGT è formato da tre documenti fondamentali:
il documento di piano, che fotografa la situazione esistente e individua le linee di cambiamento, di miglioramento dell’assetto viabilistico e della mobilità ecc.;
il piano dei servizi, che individua le necessità di aree per le strutture pubbliche, per il verde, per la sosta ecc.;
il piano delle regole, che definisce le modalità di intervento per la realizzazione di nuove costruzioni o di ristrutturazione dell’esistente.
Governare il cambiamento
Le città sono organismi viventi, le cui trasformazioni sono determinate dalle attività di edilizia abitativa, dagli insediamenti commerciali e produttivi, dai tracciati per la mobilità (trasporti, strade, piste ciclabili, zone pedonali), dalla presenza di strutture pubbliche quali scuole, asili nidi, biblioteche, centri di aggregazione, impianti sportivi e così via, dall’ambiente naturale (corsi d’acqua, verde, terreni agricoli).
Lasciato a se stesso lo sviluppo sarebbe selvaggio o, nella migliore delle ipotesi spontaneo; per promuovere una crescita orientata al miglioramento della qualità urbana e della vita dei cittadini è necessario prefigurare i diversi cambiamenti e promuoverne lo sviluppo attraverso strumenti di pianificazione.
Chi ha la responsabilità di effettuare queste previsioni, di definire gli obiettivi e le regole per la loro attuazione è il Comune che può e deve farlo attraverso sistemi di pianificazione.
Il documento deputato allo scopo è definito dalla legge della Regione Lombardia ed è denominato “Piano di governo del territorio” ben conosciuto dai tecnici con l’acronico PGT.
Per comodità anche in questa trattazione chiameremo anche noi questo importante strumento con la sua tanto amata sigla per ricordare che il PGT ha riflessi diretti non solo sul territorio, ma sul futuro di ogni cittadino.
Proprio per questa ragione l’Amministrazione comunale eletta nello scorso giugno vuole discuterne i contenuti con i novatesi. In questo modo potrà assumere entro il 31 marzo 2010, termine ultimo fissato dalla Legge regionale per approvare il PGT, decisioni che siano il più possibile condivise e comunque motivate da forti ragioni di pubblica utilità e pubblico interesse.
Il primo appuntamento per gli incontri è fissato per giovedì 29 ottobre ore 21 presso la sala del consiglio comunale, via Vittorio Veneto 18.
Il PGT è vostro,
non lasciatevelo scappare
La discussione per la formazione del PGT sarà un grande momento di partecipazione: per sapere cosa “bolle in pentola” informare gli Amministratori su come vorreste la Novate di domani, un occasione da non perdere.
L’incontro programmato per il 29 ottobre si pone l’obiettivo di informare i partecipanti sul PGT, sui suoi contenuti e sul metodo che l’Amministrazione comunale vuol seguire per la sua redazione e approvazione.
Primi orientamenti
per il PGT
Il PGT è un piano che riguarda Novate ma che dev’essere inserito nel contesto che ci circonda con il quale dobbiamo interagire.
La “cittadella della salute”, la cui realizzazione è prevista al confine ovest di Novate, in adiacenza con l’ospedale Sacco, sarà uno degli elementi nodali del PGT per le ripercussioni che avrà in termini viabilistici, di trasporto pubblico, di riqualificazione di quella parte di territorio.
Questa Amministrazione ha proprie idee riguardo al futuro di Novate e le porrà come base di confronto per definire i criteri con i quali guidare le trasformazioni della nostra città.
Per quanto riguarda la fruibilità urbana due sono gli interventi prioritari: il completamento della sistemazione di via Repubblica (da piazza Martiri della Libertà alla ferrovia) e il riassetto di piazza della chiesa.
Uno degli impegni più rilevanti è costituito dall’aumento del numero di posti all’interno dell’attuale residenza per anziani, con la realizzazione di un Centro diurno integrato per anziani semi autosufficienti e di un Centro di aggregazione dove collocare laboratori e spazi ricreativi. Sul versante dell’attività edilizia l’orientamento è quello di un contenimento di nuove costruzioni, puntando alla ristrutturazione e al riuso di quelle esistenti. Un elemento qualificante è costituito dalla volontà che all’attività edilizia e agli immobili già costruiti si applichino le norme sul contenimento energetico e sul controllo della qualità edilizia attraverso la rapida modifica del regolamento edilizio comunale.
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