Opinioni sul bilancio
Comunicato
La replica sel Sindaco
Brevi note sul Bilancio
Un bilancio di consolidamento
Comunicato

Signor Sindaco, Signori Assessori, Colleghi Consiglieri,
noi Consiglieri delle liste “Centro Sinistra a Vignate” e “Sinistra per un’altra Vignate” ci vediamo costretti a stigmatizzare il comportamento di questa Giunta Comunale nella redazione del Bilancio di Previsione anno 2004.
Questa Giunta Comunale, in particolare, utilizza questo importante strumento di gestione politica amministrativa dell’Ente Locale a fini di mera propaganda elettorale.
Questa Giunta Comunale è rimasta sorda, nei precedenti anni di gestione, ai nostri ripetuti inviti di diminuzione dell’aliquota I.C.I. per la prima casa.
Questa Giunta Comunale, a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato elettorale, pensa bene di diminuire l’aliquota I.C.I., impegnando, in questo modo e con la scelta di questi tempi ingiustificabili e non corretti da un punto di vista politico, le amministrazioni comunali future!
Questa Giunta Comunale è così preoccupata dell’imminente giudizio dei cittadini vignatesi sul suo operato che tenta di blandirli con questi piccoli espedienti: qualche euro di I.C.I. in meno.
Questa Giunta Comunale, d’altra parte, è incapace di politiche di investimento e di progettualità. Con la TARSU assistiamo a comportamenti costanti di scontistica da supermercato: invece di pensare a come investire i risparmi ottenuti per migliorare il settore, cerca di confondere il cittadino con una sconticino, quasi fosse una mancia. Uguale comportamento lo si deve registrare con l’I.C.I.: gli accertamenti fiscali, le rivisitazioni di basi imponibili e le lottizzazioni via via attuate in questi ultimi tempi hanno aumentato il gettito I.C.I. e così si dà il via alla stagione degli sconti!
Questa Giunta Comunale invece di investire, ad esempio nei servizi a domanda individuale, magari riducendo le tariffe, e comunque nei servizi in generale, diminuisce l’aliquota I.C.I. ora, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, e tutto ciò quando poteva accogliere nei precedenti anni la nostra reiterata proposta di riduzione dell’aliquota l.C.I. che abbiamo vanamente portato avanti nel tempo, laddove ingenti avanzi di amministrazione e una politica di contenimento dei servizi “immiseriva” il Bilancio Comunale da un punto di vista politico e di risposta alle esigenze e ai bisogni dei nostri concittadini.
Questa Giunta Comunale, invero, si appropria ora delle nostre proposte ed idee, con evidenti fini di mera propaganda elettorale e per coprire, così, lacune, pochezza e incapacità del suo agire.
Come Consiglieri Comunali esprimiamo la nostra più profonda e totale disapprovazione per tali metodi e strumentalizzazioni, che impoveriscono in maniera preoccupante l’attività politica gestionale dell’Ente Comunale e quindi, in definitiva, dei cittadini vignatesi, che siamo certi comprenderanno la strumentalità di questa azione e non si lasceranno affascinare da qualche euro di mancia.
Come Consiglieri Comunali riteniamo di non poter partecipare alla discussione e alle operazioni di voto di questo Bilancio di Previsione 2004.
Tale comunicato sarà portato a conoscenza della cittadinanza
Centro Sinistra a Vignate e
Sinistra per un’altra Vignate




La replica del Sindaco all’abbandono del C.C.
da parte dei consiglieri del “Centro Sinistra
a Vignate” e “Sinistra per un’altra Vignate”

In merito alla posizione assunta dai consiglieri delle liste “Centro-sinistra a Vignate” e “Sinistra per un’altra Vignate” non comprendo assolutamente la Vostra decisione di lasciare i banchi del Consiglio Comunale sulla base di un giudizio politico, legittimo, sul Bilancio che non giustifica però l’abbandono del Vostro ruolo di consiglieri comunali. Ritengo infatti che andare “sull’Aventino”, abbandonare il C.C. sia un fatto grave e lo si fa quando si ritiene di essere stati lesi nei propri diritti, quando si contesta una decisione riguardante il funzionamento delle istituzioni: ma su questo piano non potete contestare alcunché a questa Giunta. Dopo i duri giudizi da Voi espressi non dovevate “scappare” dai banchi del C.C., ma rimanere e controbattere alle risposte che mi accingo ad esporre.
Nel merito delle Vostre accuse, che sinteticamente si basano sul giudizio di aver presentato un Bilancio di propaganda elettorale, Vi rispondo ricordandovi che noi abbiamo iniziato a fare propaganda dal giorno successivo della nostra vittoria del 1999, abbiamo fatto propaganda nel 2001 quando abbiamo ridotto l’ICI dal 5.50 per mille al 5 per mille, abbiamo fatto propaganda nel 2001, nel 2002, nel 2003 quando abbiamo ridotto la TARSU del 10%, abbiamo fatto propaganda mantenendo ferme per anni le tariffe scolastiche, facciamo propaganda ogni giorno e ogni qualvolta siamo chiamati ad amministrare la nostra comunità. Non ci muoviamo certo negli ultimi mesi antecedenti le elezioni comunali per far conoscere agli elettori le nostre posizioni, ma durante tutto l’arco del mandato amministrativo lavoriamo e ci impegniamo ad affrontare i problemi della comunità. lmpegno che certo non si rintraccia nella vostra attività di questi 4 anni. La posizione che avete assunto questa sera esprime infatti il “vuoto” ed il “nulla” che avete rappresentato in tutto questo tempo. Non mi ricordo di vostre significative prese di posizione sulle quali avete coinvolto e sensibilizzato la popolazione, non mi ricordo di vostri manifesti o volantini atti a stigmatizzare questa politica disastrosa portata avanti, secondo Voi, dalla Giunta in carica, non partecipate alle assemblee pubbliche e alle celebrazioni di ricorrenze civili, i vostri rappresentanti non partecipano da anni ai lavori delle Consulte; insomma come potete esprimere questi giudizi così inappellabili se Voi stessi avete fatto poco o nulla per rappresentare una minoranza presente, costruttiva, che non lancia accuse generiche senza mai entrare nel merito delle questioni. Ruolo che almeno in questi ultimi due anni hanno svolto i consiglieri di minoranza del centro-destra che, pur nella distinzione dei ruoli, su alcuni argomenti sono stati propositivi, costruttivi ed alcune loro proposte sono state accolte dalla Giunta. Per concludere, esprimo un netto giudizio negativo sia nel metodo sia nella sostanza della posizione da Voi assunta circa l’oggetto del punto in discussione: l’approvazione del Bilancio di Previsione 2004.
Il Sindaco
Dott. Marco Bertolini



Brevi note sul Bilancio
preventivo 2004

La presentazione e discussione in consiglio comunale è stata caratterizzata da due eventi: uno la scelta delle sinistre di non partecipare alla discussione con un comunicato che denota la solita demagogia e una mancanza di memoria incredibile, non vogliamo entrare nel merito della loro scelta, ma consentiteci di affermare che è stato un errore, in quanto all’opposizione spetta il compito di controllare e di stimolare l’amministrazione e non solo di leggere proclami. L’altro evento è stata la totale mancanza di pubblico a parte due miei carissimi amici di Forza Italia: il Gianni e il Simone. Ma come non siamo in clima preelettorale? I vari candidati alla carica di sindaco o vicesindaco assessori ecc. dov’erano? Imboscati in qualche festa a fare pubbliche relazioni? Mah misteri della politica, di seguito trovate la nostra dichiarazione di voto che sintetizza in modo chiaro la nostra linea, ci teniamo ad informarvi che il sindaco nella sua replica ha riconosciuto la corretta opposizione portata avanti da Magni e da Me in questi anni, opposizione che è stata costruttiva, di controllo e di stimolo con suggerimenti che sono poi stati fatti propri dall’amministrazione; scusate se lo evidenziamo ma la soddisfazione di aver lavorato in modo corretto ci ripaga della nostra fatica.

Dichiarazione
di voto
Questo è l’ultimo bilancio preventivo di quest’amministrazione, non è possibile fare un confronto con il primo Bilancio. Preventivo, in quanto l’impianto dello stesso è profondamente cambiato; difatti è dal bilancio preventivo del 2001 che s’è iniziato ad impostare un rendiconto più aderente alle reali necessità, frutto di un controllo di gestione accurato ed attento compiuto nel corso dell’esercizio finanziario; infatti, nel 2003 s’è iniziato a vedere i risultati di questo rinnovamento amministrativo con l’introduzione di un peg che non era solo un mero esercizio di scrittura ma un serio programma di gestione diventando così un utile strumento per un attento controllo della stessa.
Dovendo fare una valutazione di questi ultimi due anni, si può tranquillamente sostenere che è stato attuato quel profondo rinnovamento da noi auspicato nel BP 2000, quando facemmo notare la mancata utilizzazione di quei validi strumenti quali: il peg, il controllo di gestione, il nucleo di valutazione ecc., che hanno poi consentito - nell’esercizio finanziario 2003 - di anticipare già nella variazione di bilancio di settembre quel controllo delle spese di gestione, che normalmente era effettuato a fine novembre, in modo da reperire in anticipo risorse che altrimenti sarebbero state inutilizzate ed impostare poi un bilancio di previsione più esatto.
Questo bilancio è stato giustamente mantenuto entro determinati limiti, giacché l’amministrazione è in scadenza, non ci sono spese d’investimento in quanto a questo punto il loro programma elettorale è terminato ed ormai completamente finanziato, ed è probabilmente questo il motivo per cui non s’è applicato un avanzo di gestione presunto. È ancora una volta un programma d’accertamento di spese, comunque, razionalizzate e per un buon 80% basate su dati certi e non presunti.
È evidente che i parametri del patto di stabilità abbiano contribuito a codesto risultato positivo, e che non sono stati poi così restrittivi come si temeva ad inizio anno anzi, probabilmente sono stati di stimolo per le amministrazioni in quanto le hanno costrette ad una più attenta programmazione delle spese e gestione delle risorse. È indicativo che si è potuto diminuire di mezzo punto l’ICI mantenendo inalterati i servizi, evidenziando così un bilancio sano.
Tutto ciò è senza dubbio il frutto di capacità amministrativa e gestionale ed ovviamente politica, considerando le prossime scadenze elettorali.
Questo ultimo bilancio preventivo è anche - consentiteci il gioco di parole - un consuntivo di tutto l’operato di quest’amministrazione, i cui indirizzi politici e/o scelte in taluni casi non hanno concordato con le nostre scelte e le relative modalità di realizzazione; questo è il motivo che ci induce a dare un voto di astensione.
I Consiglieri Comunali
Luisa Omodei & Fausto Magni



Un bilancio di consolidamento
dovuto al buon controllo di gestione

A commentare un bilancio è sempre difficile e poco comprensibile alla gente comune, in quanto trattasi di un atto molto tecnico accompagnato da disaggregati che abbisognano di conoscenza tecnica non semplice, mi limiterò a un commento senza citare numeri in quanto sono illustrati in altra parte del foglio.
Lo stesso Consiglio Comunale è stato vissuto da parte di alcuni consiglieri in modo pregiudiziale e precostituito eludendo la logica dei risultati, dei meriti, della trasparenza e della qualità dei risultati. Le risorse economiche a disposizione, permettono di abbassare la quota I.C.I. per la prima casa, di non aumentare le tariffe dei servizi a domanda individuale, non applicando l’addizionale IRPEF, cosa rara di questi tempi per i comuni, presi dalle difficoltà economiche conseguenti dei minori trasferimenti erariali, dallo stato ai comuni. Il rispetto del patto di stabilità che induce i comuni al contenimento delle spese correnti altrimenti oggetto di forti penalizzazioni che non consentirebbero di finanziare potenziamenti organici o di avviare nuovi servizi. Pur soggetti ai vincoli della finanziaria 2004, il bilancio presenta caratteristiche di solidità particolarmente rassicuranti, rispetto al 2003. Non è necessario l’applicazione dell’avanzo di amministrazione. A questo si è giunti con azione di controllo di gestione, con la lotta all’evasione ed elusione delle tasse comunali, nel 2003 sono stati rinegoziati i mutui a carico e sono stati dismessi altri, permettendo all’ente di ridurre notevolmente i carichi finanziari. Da bilancio si evidenzia il costo a carico dell’ente del rinnovo contratto di lavoro per i dipendenti. Si garantisce i servizi in essere, in alcuni settori si rafforzano, vedi socio assistenziali, scolastici, sport e cultura. Con questo atto si conclude il mandato legislativo di questa amministrazione che ha realizzato quanto premesso nel programma elettorale andando anche oltre, rafforzando, investendo nell’innovazione, formazione personale, cultura e solidarietà.
Il capogruppo della lista
“Insieme per Vignate”
Elio Boschi

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