Servizi Sociali
8 marzo: festa della donna!!! ...e per il resto dell'anno???
Il mese di marzo e... l'AIDO
Arrivano i contributi
A proposito di trasporti sociali
8 marzo: festa della donna!!!
......e per il resto dell’anno???


Lunedì 8 marzo presso l’Auditorium l’amministrazione comunale ha organizzato la proiezione gratuita del film ABBASSO L’AMORE, una commedia molto leggera e frivola che vede come protagonista la bravissima Renee Zellweger premiata all’Oscar come attrice non protagonista, per il film: Ritorno a Cold Mountain
Abbiamo voluto proporre una serata di puro svago; il film è stato volutamente scelto con questo obiettivo: proporre una serata “leggera”, non certo per dimenticare, ma per goderci un momento di incontro informale per stare un po’ insieme, insomma una serata di puro relax. E così è stata!
Solitamente in questa ricorrenza si concentrano tutte le iniziative in cui si trattano e si discutono temi e problematiche legate al mondo femminile. Certo, l’iniziativa proposta quest’anno non è andata in questa direzione, anche se è lontana da noi l’intenzione di “istigazione alla superficialità” o peggio ancora di non essere attenti a tematiche importanti come quelle legate alla condizione femminile.
La partecipazione è stata molto buona, l’Auditorium era quasi pieno e molte signore hanno ringraziato per la piacevole serata, che si è conclusa poi con un delizioso buffet per festeggiare insieme e io ringrazio tutte per essere state presenti.
Credo dunque che sia assolutamente necessario continuare a confrontarsi su temi importanti che riguardano molti aspetti irrisolti riguardanti la condizione femminile, come ad esempio la discriminazione retributiva nel campo professionale che, malgrado tutto, continua ad esistere in tutti i settori lavorativi (le donne, a parità di mansioni, hanno una retribuzione più bassa di circa il 20%, rispetto ai colleghi maschi).
La domanda allora nasce spontanea! E per tutto il resto dell’anno? Cosa si fa?
Io suggerisco di seguire le indicazioni del nostro Presidente della Repubblica Ciampi, il quale ha sollecitato le donne ad essere maggiormente presenti in tutti i settori della vita sociale e professionale, con più determinazione, senza paura di mettere in campo le proprie capacità e competenze.
Ricordo a proposito una vecchia canzone del grande Gaber che dice così “la libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è PARTECIPAZIONE”.
Maddalena Gerevini
Assessore ai Servizi Sociali

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Il mese di marzo e… l’AIDO

Il mese di marzo, oltre alle bizzarrie climatiche, ci offre diversi spunti di riflessione!
Oltre al 21 marzo che dà inizio alla primavera e quindi al risveglio di quel grande mistero della natura, ci riserva anche il ricordo di S. Giuseppe che per la sua dedizione ed umiltà (e, perché no, anche con un pizzico di orgoglio) nell’affrontare il compito affidatogli rappresenta tutti i “nostri papà”!
Da non scordare l’8 di marzo, giorno in cui ricorre la “festa della donna” che rinnova l’istituzione del “Woman’s day” voluto dalle donne di Chicago il 3 Maggio 1908 (è del tutto privo di fondamento l’associare tale festa ad un incendio in cui perirono 129 operaie).
L’AIDO intende associarsi a quello che fu uno dei segnali di riscatto della donna nella società, con un messaggio che ne sottolinea il valore.
Messaggio rivolto alle nonne perché lo trasmettano alle nipoti; alle mamme perché lo passino alle figlie ed alle figlie e nipoti perché siano “postine” presso il personale sanitario che le prepara ed assiste, quando questo avverrà, al momento mirabile del “parto”.
Messaggio che vuol essere ricordo ma nel contempo inno alla vita!
Sono 11 anni che esiste la Banca di sangue del cordone ombelicale - la Cordon Blood Bank.
Fondata a Milano nel 1993, è stata una delle prime al mondo insieme a quelle di New York e di Düsseldorf. Lo scopo è quello di raccogliere le cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale perché sono identiche a quelle del midollo osseo e possono quindi essere trapiantate nei pazienti affetti da leucemia. Le cellule staminali possono infatti generare gli elementi fondamentali del sangue umano, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Quelle del sangue del cordone sono cellule umane, in un certo senso, buone, perché non prevedono l’utilizzo di tecniche che sfruttano embrioni umani: non c’è quindi nessun problema etico e ogni donna che partorisce può decidere di effettuare la donazione in piena tranquillità: “bastano senso di solidarietà da parte di chi dona e una sensibilità di chi raccoglie tale dono!”
Il successo di tali donazioni sta nelle cifre: finora sono state raccolte oltre 12.000 unità.
L’Italia è ai primi posti fra le nazioni che effettuano più trapianti di cellule staminali nel mondo (dai dati, purtroppo del 2001, ne sono stati eseguiti 173, secondi dopo la Francia con 181).
Inoltre nel 1995 è stato fondato Grace (Gruppo per la Raccolta e Amplificazione delle Cellule Ematopoietiche), una RETE INTERNAZIONALE che collega un archivio ricco di dati con i registri di tutto il mondo!
Lino Ogliari
Socio Aido

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Buoni casa anziani/disabili
Arrivano i contributi

Nello scorso autunno sono state raccolte dall’Ufficio Servizi Sociali diverse domande per la richiesta di contributi per l’acquisto della prima casa, per il sostegno all’affitto oneroso e per i buoni sociali anziani e disabili.
Le domande sono state raccolte ed elaborate dall’ufficio, con l’inserimento dei dati richiesti per essere poi trasmesse agli organi competenti: Regione, Distretto e Comune.
Ora dalla Regione stanno arrivando i finanziamenti sia per l’acquisto della prima casa che per l’FSA (Fondo Sociale Affitto), dal Distretto (Piano di Zona) si stanno concludendo le graduatorie per l’erogazione dei buoni sociali anziani e disabili e a breve arriveranno i finanziamenti.
Il Comune infine dovrà erogare una quota per l’FSA, a sostegno di quelle situazioni considerate disagiate dai criteri stabiliti dalla Regione per l’ammissibilità ai contributi.
Verranno quindi erogati:
- n. 14 contributi regionali 1ª casa
- n. 51 FSA
- n. 12 quota comunale FSA
- n. 10 buoni anziani
- n. 04 buoni diversamente abili
non vanno infine dimenticati i numerosi interventi di carattere economico che il comune garantisce a favore di nuclei familiari o persone sole, con gravi difficoltà al mantenimento del proprio alloggio, impegnano considerevoli finanziamenti. Per quanto riguarda i Buoni anziani e diversamente abili, il Piano di Zona del nostro Distretto 5 erogherà in via sperimentale una parte delle risorse assegnate dalla Regione Lombardia, che in precedenza erano state garantire dalla Regione stessa e che ora sono state affidate ai Comuni. Purtroppo però i comuni non sono sempre in grado, da un punto di vista finanziario, di dare una risposta che copra tutti i bisogni richiesti, quindi la prospettiva futura sarà quella di predisporre maggiori risorse, all’interno dei Piani di Zona, finalizzate al sostegno agli anziani e diversamente abili.
Maddalena Gerevini
Assessore ai Servizi Sociali

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A proposito di trasporti sociali
Due anni di convenzione con la nostra ambulanza

Ho già avuto modo più volte di scrivere su Vignate Informazioni, in merito al servizio di Trasporto Protetti, che il Comune di Vignate ha attivato in collaborazione della PAVC. Ben sapete che da due anni a questa parte sono stati affidati all’Ambulanza locale tutti quei trasporti destinati ai diversamente abili, che precedentemente il Comune affidava ad operatori privati. La convenzione con la PAVC ha consentito da una parte all’Amministrazione comunale di avere un solo gestore del servizio e dall’altra alla associazione di avere in questo modo un sostegno economico utile per garantirsi continuità.
Oltre a questi specifici trasporti la PAVC, su indicazione dell’Amministrazione comunale ha saputo garantire tutta una serie di trasporti occasionali, destinati a persone anziane, sole e comunque non in grado di avere un aiuto da familiari o parenti. I criteri infatti che vengono adottati dal comune per autorizzare ogni singolo trasporto, sono proprio quelli legati a problematiche di solitudine, di disagio e di oggettive difficoltà dell’utente, costringendo spesso però l’ente a fare valutazioni abbastanza discrezionali, pur nel rispetto del regolamento dei servizi sociali. Questo ha costretto molte volte gli uffici a negare o quanto meno a ridurre drasticamente alcune richieste di trasporti, per lo più di carattere continuativo. La discrezionalità dunque è quasi d’obbligo per questo tipo di servizio in quanto la gestione stessa non può ragionevolmente consentire una risposta per tutti. Per essere più chiari il comune ha messo a disposizione della PAVC 3 mezzi attrezzati e la PACV a sua volta dispone di suoi volontari per guidare i mezzi e accompagnare alcuni utenti, è evidente dunque che ora con la dotazione mezzi non è possibile gestire un servizio trasporti per tutti. Un dato però è significativo comunque di questa collaborazione: nel corso del 2003 sono stati autorizzati ben 437 trasporti occasionali, che non significa altrettanto numero di trasporti effettuati, ma molti di più se si considera che, la maggior parte delle autorizzazioni viene data per più trasporti per ogni singolo utente, per esempio viene autorizzato il trasporto per 5 terapie alla stessa persona.
Tutto questo ha richiesto un grosso sforzo organizzativo da parte della PAVC che appunto unitamente ai trasporti fissi che garantisce ogni giorno, è riuscita ad offrire trasporti a numerosi cittadini che ne hanno fatto richiesta. Con qualche pecca e sbavatura si può affermare che ogni sforzo viene fatto da entrambe le parti per offrire un servizio utile per la comunità.
Maddalena Gerevini
Assessore ai Servizi Sociali

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