Immigrazione e integrazione
Alcune considerazioni sulla situazione a Vignate
Durante una riunione nella quale si andò a interrogarsi sulla violenta rivolta di migliaia di giovani immigrati delle periferie urbane francesi e a seguire sulla posizione assunta da Cofferati, sindaco di Bologna, in merito alla presenza illegale nella città di molti immigrati, il Comitato di Redazione di Vignate Informazione decise di dedicare alcune pagine del giornale al tema della presenza degli immigrati nella nostra comunità al fine altresì di meglio conoscere il grado di integrazione o meno raggiunto da dette persone.
Si decise pertanto di chiedere contributi, riflessioni, considerazioni, testimonianze, ecc, ai responsabili dei servizi comunali più interessati, alle istituzioni scolastiche, alla Parrocchia, alle associazioni di volontariato più coinvolte in questa problematica e ai vari gruppi e movimenti politici presenti sul territorio.
Dagli interventi pervenuti e pubblicati in queste pagine emerge, se posso tentare una sintesi, un quadro di normalità circa la loro presenza nella comunità pur se non si abbiano elementi sufficienti per capire quale possa essere il loro grado di integrazione rispetto al resto della popolazione.
Ma quest’ultima “curiosità” potrebbe tranquillamente riguardare tanti altri vignatesi di recente acquisizione la cui partecipazione alla vita della comunità è probabilmente molto marginale.
Se non vi sono state negli anni scorsi e non vi sono tuttora situazioni che destano particolari preoccupazioni ciò è forse dovuto al tipo di immigrazione “arrivata” a Vignate e al buon grado di accoglienza nei fatti dimostrato dalla comunità nel suo insieme.
Se infatti osserviamo i dati riportati dalle tabelle rileviamo che l’incidenza degli immigrati sulla popolazione complessiva è sì passata dallo 0,53% del 1995 al 3,69% di quest’anno, ma resta comunque una percentuale bassa rispetto a quella di tanti altri Comuni della zona, inoltre non vi sono presenze consistenti e preponderanti di alcune nazionalità rispetto ad altre, prevalgono gli immigrati provenienti dai Paesi dell’est-Europa, seguiti da quelli provenienti dal Sud America, mentre sono marginali le presenze di immigrati provenienti dai Paesi islamici. È significativo invece il dato relativo alla popolazione scolastica immigrata che rappresenta una percentuale che varia dal 5% al 9% rispetto a quella complessiva.
La presenza di tanti immigrati di cultura latina o comunque vicini ai modelli di vita del mondo occidentale, l’assenza di nuclei famigliari accomunati da forti identità a matrice religiosa o etnica, sono forse gli elementi che hanno favorito le condizioni di normalità cui ho fatto riferimento precedentemente.
Dicevo che anche la comunità vignatese, nelle sue molteplici articolazioni, ha assunto un atteggiamento di accoglienza e di condivisione rispetto ai bisogni e alle difficoltà rappresentate dall’arrivo di tante persone di diversa cultura, lingua, credo religioso, tradizione, ecc.
Negli altri articoli qui pubblicati vengono ricordate le iniziative al riguardo messe in campo dall’Istituto Comprensivo in ambito scolastico, dalla Caritas Parrocchiale sul versante dell’aiuto sia materiale quanto formativo, dall’Assessorato ai Servizi Sociali sul fronte della risposta ai bisogni primari (la casa, il sostegno economico e socio-sanitario) di molti nuclei famigliari che negli anni si sono rivolti al Comune.
Anche da parte delle Amministrazioni Comunali succedutesi nell’ultimo decennio vi è sempre stata una politica volta a favorire l’integrazione degli immigrati finanziando le predette iniziative, destinando risorse significative necessarie per soddisfare dette esigenze e con ciò attirandosi a volte le critiche di alcuni malinformati convinti che si favorissero gli immigrati a scapito dei “locali” nell’assegnazione di case, di contributi, ecc.
Il criterio di valutazione che mette sempre al primo posto la dignità della persona umana, sia essa bianca o nera, cattolica o mussulmana, occidentale od orientale, alla lunga dà risultati confortanti nel processo della difficile convivenza in seno ad una società, la nostra, quella della grande metropoli milanese, che diventerà sempre più multiculturale e multirazziale.
Marco Bertolini
Vice-Sindaco
Popolazione scolastica straniera
al 15 novembre 2005

La presenza degli immigrati dal 1995 ad oggi

Stranieri residenti al
15 novembre 2005 suddivisi per nazionalità

Senza traumi verso una Vignate multiculturale
La Caritas di Vignate attraverso il “Centro di Ascolto” quale strumento pastorale che si propone come punto di riferimento per le persone in difficoltà sia materiale che morale di qualsiasi provenienza o estrazione sociale, ha avuto modo di accostarsi in questi ultimi 10 anni al fenomeno nuovo che è quello della immigrazione.
Gli immigrati sono arrivati in silenzio per entrare in quella economia informale che a Noi non interessa, nonostante si abbia una grave crisi occupazionale. In questo mondo informale essi hanno trovato e trovano spazi in cui spendere le loro capacità lavorative. Da paese di emigrazione ci siamo trasformati, senza quasi accorgercene, a paese di immigrazione senza essere preparati a governarla né da un punto di vista sociale, né istituzionale e culturale.
Il Centro di Ascolto ha rappresentato per coloro che erano e che sono intenzionati ad inserirsi un luogo ove si sentono riconosciuti come persone, portatori di una loro ricchezza, accolti senza pregiudizi di sorta.
Il nostro intervento nei loro confronti si articola in tre punti fondamentali che si identificano con le povertà del territorio: Lavoro - Casa - Accompagnamento alle strutture istituzionali.
Da iniziali situazioni di precarietà abbiamo visto il passaggio a situazioni regolari e stabili con una capacità di cogliere il fabbisogno del paese ricevente e di adattarvisi.
Non ci sono stati problemi relativi a gravi emergenze e a presenze di sacche di clandestinità anche perché il nostro territorio non ha aree dimesse né stabili popolari fatiscenti.
A nostro avviso chi ha deciso di stabilirsi a Vignate lo ha fatto perché ha trovato stabilità occupazionale e una comunità accogliente, questo è quanto ci viene riferito. Rispetto ai primi anni in cui si è assistito a un flusso di passaggio delle etnie più diverse in cerca di condizioni di vita e di lavoro accettabili, oggi constatiamo il ridursi di questo fenomeno anche perché loro stessi hanno attivato sistemi di auto-aiuto.
Le famiglie che sono passate al Centro di Ascolto, ricevuto l’aiuto iniziale, hanno saputo continuare il loro cammino di integrazione attivando tutte le loro risorse. Permangono sempre con loro rapporti di amicizia.
Rispetto alle etnie presenti, riferendosi chiaramente alla nostra realtà possiamo dire che c’è una considerevole presenza di persone provenienti dai paesi dell’Est (Romania, Bulgaria,
Albania, Ucraina) e Sud America.
Le Ucraine svolgono l’attività di badante, non sono intenzionate a fermarsi, costituiscono una rimessa di capitali per le loro famiglie e la loro presenza è legata agli obbiettivi che si sono prefissati.
Per quanto riguarda la presenza di Islamici, la nostra conoscenza è legata a pochi nuclei familiari (Nord Africa - Pakistan) inseriti nella nostra Comunità da alcuni anni coi quali esiste un dialogo rispettoso. Sono già presenti le seconde generazioni, la maggior parte è nata in Italia.
Silenziosamente la nostra Comunità va verso un Mondo Multiculturale all’interno del quale sono già presenti minoranze straniere consolidate. Questo processo sta diventando strutturale e ineludibile, la domanda del nostro sistema economico risponde alle loro esigenze.
Sono persone che hanno accettato rischi e costi umani drammatici in cambio di una speranza e un futuro dignitoso. Chi desidera integrarsi lo fa nel rispetto delle regole istituzionali e chiede riconoscimento per costruire una società capace di integrazione.
Lo scorso giugno la Caritas ha organizzato in modo improvvisato “La festa delle Genti” c’è stato entusiasmo e voglia di protagonismo, questo ci spinge ad un ripensamento e ad un loro coinvolgimento nell’organizzazione.
Ivonne Ferri
Caritas Vignate
Scuola di italiano per stranieri:
un esempio di integrazione
5 anni fa all’interno della Caritas Parrocchiale, visto l’affluire sempre crescente di persone extracomunitarie al nostro Centro di ascolto, nacque l’idea di istituire un corso di italiano per stranieri, nella convinzione che lo strumento linguistico è l’elemento indispensabile e primario per stabilire una interazione e la conseguente integrazione dei soggetti immigrati nel contesto sociale.
È iniziata così un’avventura molto interessante, che ha coinvolto anche l’Amministrazione comunale, che ci ha offerto l’utilizzo della biblioteca comunale per lo svolgimento delle lezioni, e tanti volontari che hanno prestato in modo appassionato e continuativo la loro collaborazione
Nel corso di questi anni abbiamo visto la presenza di circa 280 iscrizioni: diversi hanno rinnovato per almeno tre anni la loro iscrizione, riuscendo così a migliorare sensibilmente le loro competenze linguistiche, molti altri però hanno dovuto abbandonare o non hanno più potuto seguire i corsi per motivi di lavoro (trasferimenti, ritorno ai paesi di origine, orari di scuola non compatibili con loro esigenze o cura continuativa di anziani) o di famiglia.
A tutti sono state date accoglienza e comprensione, con molti si sono stabiliti rapporti di amicizia che proseguono ancora al di là della scuola; per alcuni, provvisti di titolo di studio di alto livello nel loro paese, la scuola è stata la spinta a valorizzare le loro competenze e ad iniziare un percorso di adeguamento del loro titolo di studio alle leggi italiane (medici, infermieri).
Per noi volontari è stato un arricchimento culturale e umano notevole: dietro ad ogni persona abbiamo scoperto un mondo diverso, una cultura a volte simile a volte completamente differente dalla nostra, una storia faticosa fatta spesso di rinunce, ma anche, soprattutto nei giovani, legata al desiderio di conoscere il mondo e farne esperienza.
E qui a Vignate, a sentire le loro testimonianze, hanno conosciuto un “mondo” fatto di accoglienza, accettazione e comprensione: un bel passo verso l’integrazione!
Quest’anno la scuola si è data una “pausa di riflessione”, non attivando i corsi, dato il calo notevole delle iscrizioni e delle frequenze, segno questo che la scuola non è più la “boa” a cui attaccarsi per sentirsi inseriti nel contesto sociale. Inoltre mentre nei primi anni i corsisti erano soprattutto single venuti in Italia a cercare lavoro, ora con le regolarizzazioni e i conseguenti ricongiungimenti familiari l’apprendimento dell’italiano avviene spesso in famiglia tramite i figli che, frequentando le scuole di Vignate, sono un buon veicolo di trasmissione linguistica. Abbiamo comunque mantenuto una iniziativa di alfabetizzazione per coloro che, appena arrivati, potranno essere seguiti da un volontario al mercoledì mattina presso il Centro Pastorale.
Un grazie sincero a Lorenza, Giulia, Rosanna, Franca, Sita, Gabriele, Anna, Giorgio, Mariella, Federica, Maria, Roberta, Paola, Simona, Stefania, Manuela, Elsa, Ivonne, Daniela, tutti i volontari che hanno reso possibile questa esperienza!
Luciana Albé
Caritas Parrocchiale di Vignate
Progetti attuati nell’Istituto Comprensivo
per favorire l’integrazione degli alunni stranieri
Da alcuni anni opera, all’interno dell’Istituto Comprensivo di Vignate, una Commissione Intercultura formata da docenti dei tre diversi ordini di scuola. Il compito di tale Commissione è quello di monitorare i “bisogni” degli alunni immigrati inseriti nelle nostre scuole e di soddisfarli attraverso l’attuazione di progetti che mirino, prioritariamente, alla loro completa integrazione. Per gli alunni della scuola dell’Infanzia si attua, ormai da diversi anni, il “progetto Intercultura Danzastorie: un mondo di giochi” che si pone gli obiettivi di:
1. avvicinare i bambini più piccoli a culture “diverse” dalla nostra, attraverso il gioco
2. favorire l’integrazione degli alunni stranieri attraverso il rispetto di sé e degli altri
I destinatari di tale progetto sono i bambini di 4-5 anni che lavorano in gruppi guidati da una specialista in danza creativa.
A livello di Scuola Primaria, invece, ogni anno si attiva un laboratorio teatrale Interculturale indirizzato a un gruppo di alunni stranieri affiancati da alcuni compagni italiani e condotto da un’operatrice teatrale. Questo laboratorio ha la finalità di permettere un migliore inserimento degli immigrati, utilizzando varie forme espressive; si svolge da gennaio a maggio (2 ore settimanali) e, durante la giornata di “Scuolaperte”, viene rappresentato il prodotto finale di questo percorso (uno spettacolo teatrale) ai compagni e ai genitori.
Nella Scuola Secondaria di primo grado, invece, si attua un intervento di studio assistito per piccoli gruppi di ragazzi stranieri, al fine di aiutarli a comprendere meglio i termini tecnici delle varie discipline di studio e di facilitarli nell’apprendimento dei loro contenuti. Anche questa attività si avvale del supporto di un operatore qualificato che segue e guida i ragazzi nello studio. I tre progetti sopra esposti sono finanziati con fondi dati all’Istituto Comprensivo, dal Comune di Vignate. A questi tre interventi va aggiunto il prezioso lavoro volontario svolto da un gruppo di mamme vignatesi che mettono a disposizione alcune ore del loro tempo per svolgere l’attività di alfabetizzazione a quegli alunni provenienti dall’estero che vengono inseriti nelle Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, anche ad anno scolastico già iniziato, e che non parlano o comprendono una sola parola della nostra lingua.
La referente della Commissione Intercultura
Docente Patrizia Sala
“I nuovi guerrieri”
Immigrazione. E integrazione. Argomenti difficili da trattare di questi tempi... si vorrebbe fare solo poche considerazioni e partendo dal nostro passato.
L’immigrato, nel senso comune, è uguale ad albanesi, rumeni, slavi, turchi.... ma non dimentichiamo cosa hanno rappresentato i calabresi, pugliesi, siciliani, sardi, veneti, ecc. insomma i nostri italiani.
Forse i più vecchi ricordano gli anni 60/70 e quali sono state le difficoltà d’inserimento nella vita sociale dell’allora piccolo comune di Vignate. La caparbietà e la tenacia hanno fatto sì che l’integrazione sia stata graduale e sofferta.
Si sono fate apprezzare come persone laboriose ed oneste... e Vignate è cresciuta non solo numericamente.
Ma la storia, si sa, si ripete... ed è grazie a quell’esperienza già vissuta che oggi la nostra comunità dovrebbe accogliere gli immigrati senza pregiudizi... senza distinzione di razza o religione.
Forse pensate che il nostro punto di vista sia differente.
È un dato di fatto, li abbiamo accolti dando loro un sostegno attraverso il lavoro, la casa, la scuola e spesso “a dire della gente” togliendo ai cittadini vignatesi.... le stesse parole usate negli anni passati quando gli immigrati erano i nostri connazionali... non vi ricordate?
Ogni giorno veniamo in contatto con loro, ci aiutano a lavorare e a “guadagnare” tempo e denaro... sì perché certi lavori ormai “non li vuole più fare nessuno” e così i nuovi operai, artigiani e commercianti ma anche tutte le persone che ci assistono nei più semplici gesti quotidiani, partecipano allo sviluppo di questo paese.
L’Amministrazione a livello locale da parte sua si è prodigata nel sostegno di questi nuovi cittadini, il punto è capire se loro si sentano veramente cittadini del nostro paese.
Sembra vivano nel loro e per il loro mondo, un mondo lontano che hanno lasciato e solo apparentemente riescono ad accettare il nostro vivere quotidiano. Spesso questa insofferenza pare di percepirla... combattono continuamente per dimostrare la loro dignità.
Le potenzialità nell’interazione tra persone di diversa appartenenza per razza, stato sociale e religione sono enormi. Il cuore e la mente si possono aprire a mondi nuovi. Reciprocamente, così dovrebbe essere. E così la curiosità di conoscere e apprezzare spesso non incontra lo stesso interesse. Forse la paura la fa da padrona.
Noi confidiamo che questi nuovi guerrieri del mondo possano vivere legalmente e lealmente nella realtà che gli ruota attorno. È vero ogni popolo ha la sua terra e ogni terra ha il suo popolo, ma ormai viviamo senza confini.
Che sia Vignate o il mondo intero... solo il futuro potrà dare una risposta. Quanto succede attorno però non ci dà conforto. Gli eventi ogni giorno mostrano atti d’intolleranza spicciola e di guerriglia urbana, stupri, rapine e traffici d’ogni genere... ma quanti nostri connazionali sono coinvolti?
Facile prendersela con la parte più debole e indifesa. Siamo o no la culla del diritto, leggi e regole spesso non si percepiscono più come un dovere.
Nemmeno dagli italiani. O vignatesi. Crediamo che si cominci dalle piccole “faccende” quotidiane per rimettere un po’ le cose a posto. Rispolverare il senso della giustizia e dell’onestà nel vivere. Così segnalare le ingiustizie e chi trasgredisce la legge è dovere di ognuno.
Come chi eccede nell’abuso d’alcool, chi imbratta le strade con rifiuti d’ogni genere e chi per i maledetti quattrini spaccia sostanze stupefacenti, o più semplicemente il vicino di casa che affitta l’appartamento a prezzi spropositati e magari ad un numero imprecisato di cittadini extracomunitari...nel completo disinteresse di chi gli sta attorno.
A chi legge sembrerà un articolo pieno di banalità, abbiamo solo cercato di tradurre in semplici parole il nostro pensiero di cittadini comuni.
Ci aspettano momenti difficili per noi e per i nostri figli. Cerchiamo di vivere con dignità e lealtà nel rispetto delle regole.
...saranno veramente loro i nuovi guerrieri?
Alleanza Nazionale
Circolo di Vignate
Partecipazione ed integrazione. Un impegno di tutti
Da cosa si capisce che l’integrazione degli stranieri è avvenuta completamente? Oppure, da cosa si capisce che non c’è in atto alcun processo d’integrazione? Si potrebbe pensare che l’integrazione sia un processo che riguardi la “cultura” dei popoli; cioè che una volta accettato ciò che c’è d’accettabile nelle rispettive culture il più sia fatto.
Si tratta di capire le usanze e tradizioni, nostre e quelle degli altri popoli, le manifestazioni più superficiali o i riti più profondi d’ogni popolo per poter andare d’accordo.
Per avere un’immagine immediata di ciò che ci aspetta, se la nostra visione del problema è “culturale”, basta guardare i dati relativi alla presenza di stranieri a Vignate dal 1995 ad oggi, alla loro provenienza geografica, dalla quale si possono capire usi e costumi, la tradizione seguita dai cittadini che stiamo ospitando. Che la cultura debba giocare un ruolo di primo piano in qualunque processo è evidente; ma si può benissimo essere colti e disponibili quando si tratta di scambiarsi una ricetta di cucina o un nuovo ritmo da ballare ed essere al tempo stesso privi di una qualsiasi cultura della solidarietà che porti a condividere diritti. I conflitti che i processi d’integrazione avviano sono legati alla concorrenza tra i soggetti per il beneficio di diritti fondamentali; diritto alla casa, diritto allo studio, diritto alla salute, diritti civili di rappresentanza.
La cittadinanza è l’unico criterio che dovremmo seguire per selezionare i soggetti aventi diritto?
I diritti hanno un costo.
Il nodo da sciogliere è quanto siamo disponibili a condividere ciò che abbiamo con gli altri.
Sul piano culturale tutte le istituzioni che hanno con questa un qualche legame, hanno fatto e stanno continuando a fare molto per favorire l’integrazione.
Se usassimo invece come indice d’integrazione la nostra capacità di condividere diritti scopriremmo che l’integrazione deve ancora fare molta strada.
Per avviarci in questa direzione, come Democratici di Sinistra di Vignate, avanziamo una proposta: estendere il diritto di voto amministrativo, anche ai residenti immigrati nelle forme già attuate da alcuni comuni. Siamo fermamente convinti che, solo attraverso un concreto ruolo partecipativo, sarà possibile raggiungere la giusta integrazione rispettosa delle culture, dei diritti e dei doveri di tutti.
Domenico Straniero
Democratici di Sinistra di Vignate
Dal Servizio Comunicazione-Urp
Cittadini extracomunitari
che necessitano di rinnovo del permesso di soggiorno
Residenti nei Comuni di Sesto San Giovanni, Agrate Brianza, Brugherio, Bussero e Vignate, potranno recarsi presso il Commissariato di P.S. “Sesto San Giovanni” - Via Fiume 2 - Sesto S. Giovanni (Tel. 02/2488211 - Fax 02/24882166) nei seguenti giorni, orari e modalità:
dalle 8.30 alle 9.30 il lunedì, martedì, giovedì, venerdì
e il sabato dalle 9.00 alle 12.00
Per ritiro permessi, consegna documenti mancanti ed informazioni
dalle 9.30 alle 12.30 il lunedì, martedì, giovedì, venerdì
Viene effettuato il rinnovo dei permessi secondo gli appuntamenti dati
dalle 13.00 alle 13.30 il lunedì, martedì, giovedì, venerdì
L’Ufficio Immigrazione consegna gli appuntamenti per il rinnovo
(importante: presentarsi con fotocopia del permesso e residenza)
mercoledì chiuso
Fonte: Questura di Milano - Commissariato di P. S. “Sesto S. Giovanni”, sito Polizia di Stato
Redatto a cura del Servizio Comunicazione
Ivana Filipazzi
Stranieri: uno sportello per orientare
Si è recentemente aperto a Vignate
lo Sportello Orienta stranieri
Le notizie che giungono in questi giorni dai media ci mettono al corrente dell’ennesima tragedia in mare che ha portato alla morte di numerosi clandestini.
Forti devono essere le motivazioni di chi recide le proprie radici per affrontare l’ignoto, e spesso si tratta di una fuga da storie di povertà, violenza e miseria, che spingono queste persone a rischiare la vita propria, e dei propri cari, per inseguire una tenue speranza alimentata, per altro, da persone senza scrupoli che costruiscono la propria fortuna economica sulle disgrazie altrui.
Il vocabolario della lingua italiana definisce l’immigrazione come “insediamento e permanenza a carattere temporaneo o definitivo in un luogo, di persone provenienti dall’estero o dalle altre regioni del territorio nazionale”: poche parole per descrivere un fenomeno che sta raggiungendo nel mondo cifre incredibili. I dati più aggiornati parlano infatti di un flusso migratorio mondiale che coinvolge quasi 200 milioni di persone, e che tocca in primis il nostro Paese.
Il rapporto annuale pubblicato dalla Caritas Diocesana di Roma e dalla Fondazione Migrantes evidenzia che in Italia sono presenti oltre 2 milioni e 800 mila stranieri (il 10% circa degli stranieri presenti in Europa): cifra ragguardevole che invita ad una presa in carico seria e puntuale del problema, soprattutto se si pensa che l’incidenza degli stranieri sulla popolazione italiana ha ormai toccato il 5% (Roma e Milano hanno già raggiunto il 10%).
Tale fenomeno è inoltre in continua evoluzione e assume caratteristiche diversificate nel tempo, come dimostra il fatto che l’immigrazione ormai non rappresenta più un “problema” esclusivo dei grandi centri urbani ma, al contrario, coinvolge anche i piccoli centri della nostra penisola in proporzioni sempre più massicce dal Nord al Sud Italia.
A specchio dei dati contenuti nel rapporto Caritas, possiamo prendere in considerazione la situazione del fenomeno dell’immigrazione in Vignate: negli ultimi 10 anni (1995-2005) gli stranieri presenti sul nostro territorio sono passati da 37 a 270, in un crescendo sempre più ingente a fronte di una popolazione complessiva del paese di circa 8000 abitanti. I paesi d’origine di questi “nostri stranieri” sono i più vari: le comunità maggiormente rappresentate sono quella albanese, bulgara, pakistana, marocchina e rumena. Diverse sono le riflessioni che si impongono a fronte di questo tema così urgente e scottante, i fatti lo dimostrano: l’integrazione è assai difficile, troppi sono ancora i pregiudizi da ambo le parti, troppi i confini e scarsa la comunicazione.
Lo straniero suscita ancora ansia e paura, terreno fertile per il diffondersi di luoghi comuni difficili poi da sradicare; si pensi all’idea diffusa dell’immigrato che “ruba” il posto di lavoro all’italiano: il rapporto Caritas ben sottolinea come essi in realtà svolgano mansioni che ormai un cittadini italiano medio non accetterebbe mai di fare (collaborazione domestica, servizi di pulizia, lavori edilizi, agricoli e di infermieristica); quanto ne risentirebbe, ad esempio, il settore dell’assistenza agli anziani se venisse a mancare la collaborazione di numerosi immigrati?
Ma i pregiudizi spesso vi sono anche dall’altra parte, con il rifiuto di adeguarsi seppur minimamente alle regole ed ai principi cardine della nostra cultura, con la rivalità fra comunità straniere diverse, con la diffidenza nei confronti delle Pubbliche Istituzioni che porta ad alimentare il fitto sottobosco dell’illegalità... quanti sono ancora i clandestini, quanti non sono in regola con i permessi di soggiorno?
Per superare queste difficoltà è necessario un impegno forte delle Istituzioni, attraverso azioni di vigilanza e di supporto alle persone straniere, affinché possano godere di pari dignità di cittadini nel rispetto delle norme del nostro Paese.
A tal fine, nell’ambito territoriale che più ci è vicino, è stato avviato il progetto POLARIS, finanziato dalla legge 328/00 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” che ha dato origine anche ai Piani di Zona.
Nell’ambito dell’attività di tale progetto il Distretto 5 (che comprende i Comuni di Inzago, Melzo, Cassano, Vignate, Truccazzano, Liscate, Settala e Pozzuolo) in collaborazione con associazioni appartenenti al Volontariato, ha strutturato un’azione maggiormente incisiva volta al fronteggiamento di tale problematica attraverso un consolidamento ed una messa in rete dei Servizi del territorio che si occupano di immigrazione, al fine di realizzare un intervento di accoglienza complessivo.
La conseguenza di un tale intervento sarà la promozione dell’integrazione e della partecipazione alla vita sociale della persona immigrata e opererà contestualmente ai fini della riduzione, e successiva cancellazione, dei fenomeni di discriminazione attraverso la promozione di attività di ascolto, accoglienza residenziale ed inserimento. Un’attenzione particolare verrà data alla tutela dei minori, alle condizioni abitative e all’accesso ai servizi alla persona. Il Comune di Vignate contribuisce a questa azione coordinata attraverso l’apertura dello sportello Orienta Stranieri.
Lo sportello sarà aperto tutti i giovedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00 presso i locali del Municipio: la presenza di una mediatrice garantirà la possibilità di ottenere informazioni sui servizi esistenti sul territorio, sulle modalità attraverso le quali rinnovare il permesso di soggiorno, ottenere il ricongiungimento con i propri cari e la cittadinanza italiana; sarà inoltre possibile conoscere l’attivazione di corsi di italiano o di eventuali corsi di inserimento professionale finalizzati alla ricerca di un lavoro.
È importante precisare che l’accesso allo sportello è gratuito e consentito a tutti.
A breve sarà inoltre avviato un Servizio di mediazione culturale nelle scuole e nei servizi, svolto dalla Cooperativa Crinali di Milano che ha già maturato esperienza nel Comune di Cassano. La mediazione linguistico/culturale contribuirà a facilitare l’incontro e la comunicazione tra le famiglie immigrate e la scuola, permettendo di superare gli ostacoli linguistici e favorendo un migliore orientamento delle famiglie immigrate e dei Servizi.
Il progetto prevede nelle scuole la presenza di mediatori (4, di nazionalità latino-americana, moldava e cinese) in fase di inserimento dei bambini con difficoltà linguistiche, l’organizzazione di laboratori interculturali sul tema dell’immigrazione e del trauma migratorio, il supporto alle insegnanti nei colloqui con i genitori stranieri la realizzazione dei momenti formativi e informativi nei confronti delle insegnanti sulle problematiche delle famiglie immigrate.
Dal momento che la presenza degli immigrati sul nostro territorio ci impone di prendere seriamente in considerazione il problema, sulla scorta delle indicazioni fornite a livello nazionale l’Amministrazione Comunale ha avviato i primi passi per arrivare ad una convivenza fruttuosa e positiva, nell’attesa di un’analoga attivazione della Comunità Europea che pare essere un po’ sorda e cieca a fronte del fenomeno, laddove è invece necessario uno spirito maggiore di apertura e accoglienza, pur nella tutela della nostra cultura.
Assessore Servizi Sociali
Maddalena Gerevini
Inizio
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