I conti del comune sono solidi
I vincoli del patto di stabilità
La relazione al Conto del Bilancio 2004
Il Consiglio Comunale, nella seduta del 31 maggio 2005, ha approvato la deliberazione con l’astensione dei Consiglieri Boscaro L. e Contini R. (Gruppo “Uniti per Vignate”), Bonaldo E.L.S. e Vincenti S. (Gruppo “Vignate Democratica”).
Il Conto del Bilancio 2004 si è chiuso con delle risultanze economico-finanziarie decisamente positive e registra il raggiungimento degli obiettivi programmatici indicati nel Bilancio di previsione come illustrato in modo dettagliato nelle pagine successive.
Occorre tuttavia evidenziare che alcune di dette risultanze, riprese e commentate più avanti, scontano l’effetto di specifiche “manovre” contabili e amministrative, adottate nel corso dell’esercizio al fine di poter rispettare i parametri imposti dal Patto di stabilità interno ed inoltre, alcuni interventi hanno subito ritardi in conseguenza del turno elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale.
Dovendo, come noto, riferirci ai saldi finanziari di cassa e di competenza del 2001 che erano per il nostro Comune particolarmente penalizzanti, si è provveduto a definire una pluralità di interventi atti a comprimere le spese correnti, a rinviare all’esercizio successivo il pagamento di fatture per somme significative e nel contempo ci si è attivati per accelerare l’incasso entro il 31.12 di entrate di parte corrente. L’obiettivo è stato raggiunto e con esso la possibilità per il nostro Comune di poter assumere personale, di poter accendere mutui e di non vedersi tagliare le spese correnti, riuscendo nel frattempo a ridimensionare le “anomalie” gestionali (più cassa, minori residui attivi e maggiori residui passivi) derivanti dal Bilancio 2003, garantendo così l’obiettivo di centrare il Patto di stabilità anche per il 2004.
Ma occorre altresì aggiungere che ormai sia la gestione tecnico-contabile del Bilancio quanto quella squisitamente politica sono fortemente condizionate dai vincoli posti dal Patto di stabilità: l’impossibilità di espandere la spesa corrente, bloccata ai livelli del 2001, non consente infatti, pur avendo le risorse finanziarie, di potenziare servizi, prestazioni e organici, con il conseguente effetto di provocare ulteriori somme a residuo che devono essere applicate necessariamente alle spese di investimento.
In altre parole, l’eccessiva rigidità delle disposizioni ministeriali limita e non poco l’autonomia gestionale, economica e amministrativa dei Comuni, provocando a nostro avviso effetti depressivi anche sull’economia nazionale.
Pur in questo contesto di difficoltà operative, la gestione del Bilancio 2004 ha segnato per il nostro Comune il rafforzamento e il consolidamento di tutti i servizi erogati nei settori scolastico, socio-assistenziale, culturale, ha registrato l’avanzamento dei processi di modernizzazione della “macchina “comunale, ha consentito di mantenere invariati i livelli della pressione tributaria e tariffaria pur di fronte all’aumento dei costi dei servizi, ha visto la ripresa degli investimenti in opere pubbliche, l’accantonamento di oltre 500.000 euro in conto capitale destinati ad opere future e nel contempo ha registrato una ulteriore riduzione dell’indebitamento da mutui.
Passiamo ora ad illustrare le parti più significative del Conto.
Le variazioni
agli stanziamenti iniziali
Nel corso dell’esercizio 2004 le più significative variazioni apportate agli stanziamenti iniziali riguardano: per la parte entrata il Titolo IV e per la parte spesa il Titolo II. Tali variazioni, in conto capitale, sono dovute alle numerose concessioni edilizie rilasciate nel corso dell’anno 2004.
ENTRATE
- il titolo I° ha registrato un aumento complessivo di 76.000 euro per la gran parte riferibile ad accertamenti ICI e Tarsu e compartecipazione Irpef.
- il titolo II° ha registrato una riduzione complessiva di 24.000 euro, determinata dalla variazione contabile poc’anzi richiamata.
- il titolo III° ha registrato una variazione positiva di 132.000 euro riferibile ai maggiori proventi incassati dalle Società di gestione dei servizi pubblici comunali.
- il titolo IV° ha invece registrato un incremento sensibile, pari a 1.452.000 euro, dovuto ai maggiori incassi di oneri di urbanizzazione, di monetizzazioni e condono edilizio (73.000 euro), verificatisi in particolare nell’ultima parte dell’anno
- occorre poi ricordare che nel corso dell’esercizio si è applicato l’avanzo di amministrazione per un ammontare di 270.424 euro, di cui 173.000 destinato a spese correnti e 97.424 a spese di investimento.
Riassumendo, gli stanziamenti di entrata sono passati dagli iniziali 6.678.582 euro ai definitivi 8.731.127 euro, con un incremento complessivo di 2.052.545 euro che sono stati destinati alle spese come segue.
SPESE
- il titolo I° ha registrato un aumento di stanziamenti per complessivi 302.519 euro di cui 30.000 euro per i sacchi raccolta differenziata, 23.500 nuovo appalto RSU, 20.000 pulizia strade, 34.000 manutenzioni (global service), 15.000 esumazioni, 10.000 integrazione affitti etc.
- il titolo II° ha registrato maggiori stanziamenti per complessivi 1.600.833 euro destinati al finanziamento di opere pubbliche e agli investimenti in conto capitale di cui 675.898 per opere future, 149.000 per nuovi spogliatoi, 605.500 per piste ciclopedonali, 44.000 abbattimento barriere architettoniche, 26.840 LR 20/92.
Gli indicatori economici e finanziari generali, l’indebitamento, la cassa e il patrimonio
L’esame delle varie tabelle degli indicatori finanziari presenti nella Relazione tecnica al Conto di Bilancio, fa emergere il buono stato di salute dei conti del Comune che quest’anno presentano dati ancor migliori rispetto a quelli del 2003.
Vediamo quelli più significativi. Il grado di autonomia finanziaria che misura la capacità del Comune di produrre entrate proprie, già notevole nel 2003, passa dal 94,28% al 97,01%, simmetricamente aumenta il grado di autonomia tributaria che cresce dal 66,87% al 67,49% e cala vistosamente il grado di dipendenza erariale 1,50%.
La pressione tributaria pro-capite scende da 476,19 a 455,74; e questo è sicuramente un dato interessante se confrontato con la crescita del grado di autonomia finanziaria e tributaria.
Migliorano ulteriormente i parametri relativi ai residui di competenza del Bilancio: l’incidenza dei residui attivi sul totale degli accertamenti è calata dal 15,13 al 6,98 favorita dall’attività di accelerazione degli incassi per ottemperare agli obiettivi del Patto di Stabilità, mentre l’incidenza dei residui passivi è diminuita da 81,90 a 48,89 anche a seguito della pausa elettorale.
Si segnala poi che a fronte dell’aumento del costo medio del personale, il costo complessivo del personale rispetto al totale della spesa corrente rimane pressoché invariato passando dal 31,70% al 32,23% anche per l’incidenza dell’applicazione del Contratto Nazionale di Lavoro.
Nel corso del 2004, esercizio in cui non è stato assunto alcun mutuo, è proseguito il processo di riduzione dell’indebitamento del Comune a fronte dei mutui in essere, indebitamento che ricordiamo è passato dai 3.066.000 euro di fine 2003 agli attuali 2.920.791 euro e che ha assorbito nell’anno 146.201 euro per il rimborso delle quote capitale e 165.145 euro per il pagamento degli interessi passivi.
Il conto del 2004 si chiude con un saldo di cassa superiore rispetto a quello del 2003, passando da 6.237.000 euro a 6.472.754 euro e ciò si giustifica con la ferma determinazione della Giunta di rispettare i “tetti” imposti dal Patto di stabilità; infatti al fine di centrare l’obiettivo fissato, riferito alla cassa, nell’ultima parte dell’anno si è operato per rinviare all’esercizio successivo tutti i pagamenti rinviabili e nel contempo si è cercato di incassare tutte le somme incassabili entro il 31.12.2004.
Infine, nel conto del Bilancio in esame il valore del patrimonio netto (netto patrimoniale) risulta incrementato di 640.805 euro.
Gli obiettivi programmatici conseguiti
La relazione al Conto Consuntivo 2003 si chiudeva con questa frase: “A conclusione del mandato amministrativo affidatoci cinque anni fa, possiamo affermare con buone ragioni che con questo Conto chiuso al 31.12.2003 consegniamo alla prossima Amministrazione un Bilancio solido, equilibrato, avente in sé le risorse finanziarie per poter assicurare in futuro alla comunità i servizi esistenti e quelli in arrivo (ci riferiamo all’apertura del Centro Polivalente Anziani), nonché un Bilancio in grado di assorbire i costi per supportare il finanziamento di opere pubbliche necessarie nei prossimi anni.”
La nuova Amministrazione uscita dalle urne, ha trovato il solco tracciato per quanto riguarda la gestione delle risorse ai fini del patto di stabilità e, cosa ancor più importante, ha trovato le risorse disponibili per poter da subito impostare la pianificazione delle opere previste nel programma elettorale. Considerata la pausa elettorale, si è potuto operare solo da settembre e grazie all’ottimo stato del bilancio comunale già ora, a meno di un anno dall’insediamento, sono in fase di appalto opere importanti quali piste ciclopedonali e spogliatoi al centro sportivo. Crediamo di aver completato nel corso del 2004 gli obiettivi programmatici che ci eravamo dati sia nella gestione ordinaria della macchina comunale, quanto nelle modalità di erogazione dei servizi pubblici locali
Di seguito indichiamo quelli più significativi:
- nell’area della segreteria generale è iniziato un processo di riorganizzazione che ha visto l’accentramento sull’URP di una serie di competenze atte a garantire alla cittadinanza informazioni di primo livello. È stato inoltre attivato un progetto di delocalizzazione del Protocollo attraverso la predisposizione di utenze decentrate nei diversi settori in modo da ridurre il carico di lavoro presso l’URP.
- nell’area economico-finanziaria si segnala il raggiungimento degli obiettivi posti dal Patto di stabilità per il 2004 che ha pertanto evitato al Comune di subire le pesanti penalizzazioni previste, nonché lo sforzo profuso dagli uffici per mettere in grado il Consiglio Comunale di approvare il Bilancio di Previsione 2004 entro la scadenza di fine anno.
Nel settore tributi è ormai routine l’esternalizzazione, per ICI e TARSU, del servizio stampa e consegna dei bollettini, mentre è iniziata una nuova fase di verifica e controllo di posizioni ai fini ICI e TARSU con la collaborazione di personale dell’Ufficio Tecnico.
- per l’area tecnica si segnala il supporto ormai consolidato alle progettazioni interne di numerosi progetti di opere pubbliche per le quali viene altresì garantita la direzione dei lavori, nonché l’attività di consulenza e di controllo esercitata rispetto alle delicate e complesse opere riguardanti il quadruplicamento della linea ferroviaria Pioltello-Treviglio, per le quali sono aperti ormai diversi cantieri sul nostro territorio.
- il settore della Polizia Locale liberatosi dai problemi di via Lazzaretto e potenziato nell’organico, ha potuto dedicarsi al presidio del territorio ed al controllo puntuale delle soste come appare evidente dall’incremento del 50% delle sanzioni. Grazie all’organico completo è ora possibile l’attivazione del terzo turno in modo da garantire la presenza della vigilanza anche nelle sere estive; è continuata poi la gestione del servizio di video-sorveglianza di alcune strutture pubbliche.
- nell’area dei servizi scolastici, pur registrando un sensibile incremento dei costi derivanti dal nuovo appalto integrato dei medesimi servizi, la G.C. ha mantenuto invariate le tariffe e sono stati assicurati tutti i servizi da anni erogati dal Comune. Per il secondo anno consecutivo si registra una forte domanda del servizio di asilo nido per il quale la G.C. mantiene invariate le rette dal 1997. Sono stati assicurati i soliti contributi all’Istituto Comprensivo per sostenere le attività didattiche e la realizzazione di alcuni progetti finalizzati, mentre nell’ambito delle politiche rivolte ai giovani è stato erogato un contributo all’Oratorio S.G. Bosco al fine di supportare l’attività educativa-ricreativa svolta durante i mesi estivi.
- per il settore culturale, che ormai assorbe stabilmente il 5% delle risorse disponibili, si evidenzia il nutrito programma di iniziative svolte, sia quelle direttamente organizzate dal Comune quanto quelle realizzate dalle associazioni con il sostegno finanziario dell’Amministrazione Comunale, iniziative che hanno consentito di offrire ai Vignatesi nuove e differenti opportunità di crescita culturale, di divertimento rivolte alle varie fasce di età della popolazione (proiezioni cinematografiche di prima visione, civica scuola di danza, progetto nazionale “Comunicare il libro e la lettura”, ecc.). I dati consuntivi della biblioteca segnano un ulteriore consolidamento dei servizi offerti con una tendenza comunque crescente (ci riferiamo ai prestiti libri agli utenti, al patrimonio librario, all’assistenza alle ricerche degli studenti, alle visite guidate alle scolaresche, ecc.).
- nell’ambito degli interventi sul territorio si segnala che dal 1.7.2004 il contratto per il servizio di raccolta rifiuti è stato affidato alla Società CEM AMBIENTE.
- nel settore sociale, infine, che assorbe ormai stabilmente il 20% circa del bilancio comunale, desideriamo segnalare i maggiori stanziamenti attribuiti agli interventi per la casa (fondo comunale), al potenziamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani e ai minori, nonché al finanziamento di iniziative per la prevenzione dei tumori, per favorire l’informazione sanitaria. Nel corso del 2004 con l’attuazione del Piano di zona del Distretto Sanitario 5, sono finalmente stati erogati i primi buoni socio-sanitari ad anziani e disabili.
Le entrate in conto capitale e le spese di investimento
Come è stato già anticipato, nel corso dell’esercizio sono sensibilmente aumentati gli stanziamenti per le spese in conto capitale per effetto delle maggiori entrate di oneri di urbanizzazione registrate a fine anno, determinando così una consistente disponibilità in conto capitale come appare nei prospetti del Conto Consuntivo.
Le entrate complessivamente destinate ad opere pubbliche sono ammontate a 2.002.000 euro, di cui 1.582.000 euro provenienti dagli oneri di urbanizzazione, 97.000 euro dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione, 297.000 euro da alienazioni di aree, 18.500 euro da un contributo provinciale.
Infine, questo Conto del Bilancio, grazie agli accantonamenti, consente alla Giunta di poter attivare immediatamente buona parte delle opere previste ad iniziare dalla nuova biblioteca, Piste ciclabili, spogliatoi, pavimenti delle palestre scolastiche, come illustrato nella seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale.
La Giunta Comunale
La formazione dell’avanzo di amministrazione
Al 31.12.2004 il Conto del Bilancio registra un avanzo di amministrazione di complessivi 1.679.610,81 euro così disaggregabile:
parte corrente/vincolato
avanzo consuntivo 2003
non applicato 303.512,61/===
avanzo generato nel 2004 da:
* gestione residui 12.078,07/141.672,30
* gestione competenza 279.019,71/943.328,12
avanzo al 31.12.2004 594.610,29/1.085.000,42
Dalla “gestione residui” emerge un avanzo complessivo di 153.750 euro imputabile a:
- minori entrate di parte corrente e capitale per circa 50.000 e 53.000 euro per partite di giro
- minori spese di parte corrente per circa 61.000 euro, costituite da numerose piccole economie
- economie di spesa per 143.835 euro derivanti dai risparmi conseguiti negli appalti di opere pubbliche concluse lo scorso anno e per 53.000 euro derivanti da partite di giro
Dalla “gestione competenza” emerge un avanzo complessivo di 1.222.347 euro imputabile a:
- minori entrate per partite di giro per 260.889 euro
- maggiori entrate di parte corrente per 33.260 euro
- maggiori entrate in conto capitale per 57.896 euro
- minori spese di parte corrente per 259.342 euro
- minori spese in conto capitale di 884.737 euro
- minori spese per partite di giro di 250.000 euro
Considerazioni sul bilancio consuntivo 2004. L’espressione di voto del Gruppo Consigliare
“Uniti per Vignate”
Il voto di astensione che la lista “Uniti per Vignate” ha espresso in occasione della presentazione del Bilancio Consuntivo 2004 nell’ultimo Consiglio Comunale, trova adeguate ed articolate motivazioni nel riscontro contabile tra entrate ed uscite e nella applicazione corretta del patto di stabilità a cui tutte le amministrazioni municipali devono conformarsi.
Valutiamo con positività la corretta gestione delle risorse che, in presenza di un anno elettorale, l’amministrazione allora uscente (e rientrante) aveva opportunamente non impegnato.
Sull’Avanzo di amministrazione così determinatosi, la Giunta in carica ha potuto ipotizzare impegni di spesa non sempre condivisibili (vedi la nuova biblioteca che comporterà notevoli costi e per la quale si poteva trovare una soluzione più economica attraverso la ristrutturazione del Polivalente di via Marconi). Tuttavia la nostra parte politica ritiene che la buona gestione della cosa pubblica implica sempre prudenza e fondi di riserva disponibili.
Pertanto la nostra proposta politica si è sempre distinta da quella della Maggioranza, non per l’impostazione generale di politica amministrativa (che è sostanzialmente la posizione della Casa delle Libertà), quanto per le scelte ed i progetti di spesa.
Su questi elementi distintivi, in merito alla spesa ed al rapporto costi-benefici, vogliamo fare alcune osservazioni critiche: il primo ed importante elemento è dato dall’ammontare della cifra (93.000 euro) con cui l’Amministrazione ha provveduto a coprire i maggiori costi della raccolta e smaltimento rifiuti, determinati dal nuovo appalto, utilizzando risorse prodotte da altre entrate. Trattandosi di entrate prodotte sempre dai cittadini, riteniamo che la TARSU deve sempre essere a carico di chi produce i rifiuti. Infatti il recupero della TARSU è all’80% circa, laddove la legge impone un recupero progressivamente fino al 100%.
Abbiamo richiamato poi l’attenzione dell’Amministrazione Comunale sulla iniquità della norma comunale che esonera da qualsiasi contributo alcuni operatori economici di Vignate.
Noi riteniamo che ai costi di raccolta, pulizia strade, costi del personale, esercizio della piattaforma, debbano contribuire sia i cittadini che le aziende che operano a vario titolo sul territorio comunale.
Altro elemento che merita di attenzione è il servizio a domanda individuale riguardante la voce “Teatri” con una spesa di ben 124.987 euro a fronte di un numero di 4.691 spettatori.
È una spesa che andrebbe fatta con maggiore oculatezza.
Infine, per l’esercizio 2005, poiché il bilancio di previsione è stato formulato con più aderenza alla realtà senza condizionamenti elettorali, sarà nostra cura seguire gli sviluppi nel tempo anche considerando la proposta di una consulta sul bilancio che permetterà maggiore partecipazione dei consilieri nel monitoraggio costante della spesa.
Livio Boscaro - Raffaele Contini
“Uniti per Vignate”
Rendiconto 2004
Il rendiconto della Gestione Finanziaria 2004 è il documento di sintesi dell’attività svolta dall’attuale Giunta Comunale nel trascorso periodo di riferimento e contestualmente è espressione dei risultati politico-amministrativi formulati nel bilancio di previsione 2004 e puntualmente raggiunti.
Il consistente avanzo di amministrazione è frutto di una gestione, che ha sempre contraddistinto le Giunte Comunali di espressione della lista civica “Insieme per Vignate”, che è quella di lavorare in economia rispondendo al principio della prudenza ottenendo risultati economico-politici puntuali e permettendo la redazione di un rendiconto della gestione reale.
Analizzando il rendiconto possiamo evidenziare quanto segue:
• Non ci sono debiti fuori bilancio e si continua sul fronte della riduzione dell’indebitamento.
• Il patrimonio Comunale vede un cospicuo incremento.
• Le tasse non sono state aumentate, la TARSU è stata diminuita del 10%.
• È visibile lo sforzo compiuto nell’attuare principi di economicità nella gestione delle risorse, principi che consentiranno di finanziare investimenti con mezzi propri, tutto ciò grazie ad un attento controllo di gestione.
• Sono stati raggiunti gli obiettivi programmatici indicati nel bilancio di previsione, contemporaneamente si sono incrementati servizi già esistenti e si è dato avvio ad opere del triennio 2005/2007.
• Infine siamo uno dei pochi Comuni che non ha applicato l’IRPEF aggiuntiva. Una consistente allocazione di risorse in ambito sociale evidenzia il compito strategico che si è data questa amministrazione nell’interpretare i bisogni, orientare gli interventi e allocare risorse in funzione delle priorità rovesciando così una logica burocratica, ponendo il cittadino al centro dell’attenzione, fornendo risposte ai bisogni della collettività.
Ci saranno ancora punti critici ai quali vedremo di rispondere, d’altro canto occorre tenere presente che un apparato pubblico ha una sfida costante da affrontare: il divario sempre crescente tra i bisogni dell’utenza e la disponibilità di risorse.
Ivonne Ferri
Capogruppo “Insieme per Vignate”
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