Risultati delle elezioni regionali
del 3 e 4 aprile 2005
Liste provinciali VOTI/% 1 Verdi 130/3,51
2 Comunisti Italiani 154/4,16
3 Alleanza Nazionale 333/9,00
4 LiberalDemocratici 4/0,11
5 Pensionati 98/2,65
6 Pensioni lavoro 29/0,78
7 Nuovo PSI 19/0,51
8 Lega Padana 59/1,60
9 Italia dei Valori 36/0,97
10 Lega Nord 326/8,81
11 U.D.C. 208/5,62
12 Uniti Ulivo 1102/29,79
13 Rifondazione Comunista 311/8,41
14 Polo Laico 8/0,22
15 Alternat. Sociale 40/1,08
16 Forza Italia 842/22,76
Totale voti validi 3699/100,00
Liste regionali VOTI %
Sarfatti 2301/50,78
Formigoni 2063/45,53
Invernizzi 153/3,38
Marsili 14/0,31
Totale voti validi 4531/100,00
schede bianche 64/1,33
schede nulle 230/4,77
Totale votanti pari al 73,45% degli elettori 4825
Forza Italia
Caro Silvio,
concedimi di darti del Tu: sono anch’io “Presidente”, Tu del Consiglio... Io del Club F.I. di Vignate!
Mi chiedi un parere sulle ultime consultazioni Regionali? Se debbo esprimermi da politico, non posso che esaltare la schiacciante vittoria nella nostra Regione: alla fine, quello che conta è la vittoria della “Locomotiva d’Italia”, il resto è relativo, è solo un’ondata di protesta popolare e tutto si risolverà al prossimo confronto.... E vuoi sapere come è andata a Vignate? Beh, non possiamo lamentarci. Le percentuali ci vedono attestati nelle prime posizioni e i consensi “transumati” non sono poi molti, sì e no il 10%.... (mamma mia che botta !...) ma per consolarci: il ns. Partito ha preso il doppio dei consensi dei nostri alleati, bisogna sempre guardare e valorizzare il lato positivo.... O no?!
Ma io, non sono un politico, consentimi Presidente, e da noi, a Vignate, non penso sia andata tanto meglio che nelle altre parti d’Italia. Credere che la recessione sia stata causata anche dai “galli e galline” (nessuno di noi escluso) che nel nostro pollaio hanno troppo starnazzato, boicottando stupidamente la nostra immagine è il frutto di un’analisi superficiale e non solo. La verità è che i Cittadini non sono riusciti a capire e vedere quanto di positivo è stato fatto in questi quattro anni, hanno preferito credere all’informazione, spesso falsa e becera, dell’opposizione a livello Nazionale.
E allora che fare?, da parte nostra, e mia, continueremo a fare quanto possibile per ridare fiducia e credibilità alla nostra idea, lavorando con tutti quelli che credono nel nostro movimento, confrontandoci con serietà e lealtà perché, sia chiaro, il nostro unico scopo è quello di migliorare Vignate e la vita dei suoi Cittadini.
Nel ringraziarTi per quanto hai fatto finora e per quanto sicuramente farai nel prossimo futuro, auguro a Te e a Tutti noi, tanto lavoro e ...tanta fortuna.
Forza Italia Vignate
Il coordinatore cittadino
Luigi Pasciari
La Margherita c’è e si vede
Nelle elezioni Regionali che si sono svolte il 3 e 4 aprile scorso il partito della Margherita faceva parte della lista Uniti nell’ulivo (comprendeva Democratici di sinistra, Socialisti, Verdi) e quindi non erano presenti i simboli di ciascun partito, per questo motivo l’elettore non era facilitato ad esprimere un voto e non tutti erano a conoscenza delle scelte fatte a Roma e men che meno conosceva la tecnica elettiva volta esclusivamente ad esprimere una preferenza dei candidati facenti parte della lista uniti nell’Ulivo.
Compito dei militanti dei singoli partiti, supportati dal materiale di propaganda, elettorale era quello di informare l’elettore che solo con il voto di lista e la preferenza del candidato dava anche un voto di riferimento al partito.
A fronte di difficoltà tecniche la maggioranza degli elettori ha preferito votare solo il simbolo per timore di disperdere il voto.
La lista Uniti nell’ulivo in Lombardia, candidato presidente SARFATTI ha ottenuto un buon risultato migliorando di parecchi punti percentuale rispetto alle recedenti elezioni Regionali, considerando che il candidato presidente era una personalità non conosciuta alla massa degli elettori, non politica presentata alla stampa e ai mass-media praticamente negli ultimi giorni utili alla presentazione. Va dato merito al candidato SARFATTI di aver lavorato molto in un ambiente difficile come la Lombardia dove il candidato opposto era noto per aver governato la regione per due legislature consecutive.
La Margherita in provincia di Milano ha ottenuto un buon risultato nonostante mancasse la zona della Brianza oggi nuova provincia di Monza, basti confrontare con la precedente votazione che aveva ottenuto un solo consigliere e che in questa tornata ha raddoppiato avendo oggi due consiglieri, se fossero stati convogliati i rimanenti voti su un unico candidato avrebbe ottenuto un terzo consigliere regionale.
Si può dire che la Margherita c’è e si vede, a Vignate ha ottenuto 83 preferenze, il Circolo di Vignate ha indicato e sostenuto il candidato Marita Grazia FABRIZIO che ha ottenuto 79 preferenze, (eletta in consiglio regionale) conosciuta come Segretario della CISL di Milano, persona molto stimata e apprezzata, esperta in materia di lavoro giovanile, attiva e concreta nelle sintesi molto disponibile al confronto con il territorio, una risorsa nuova per il partito.
Si ringraziano gli elettori, i militanti e simpatizzanti di Vignate che si sono resi disponibili a lavorare per la Margherita con passione politica e soprattutto gli elettori che hanno dato, col proprio voto, voce per una causa di giustizia sociale, di pace e di solidarietà.
Il Circolo della
Margherita Vignate
UDC
Il voto alle regionali ha certamente premiato il Centro Sinistra e penalizzato il Centro Destra.
È stata una sorta di referendum su Berlusconi il cui risultato ha visto un forte arretramento di Forza Italia.
La situazione si è ripetuta anche nelle più recenti comunali e provinciali in Sardegna, Trentino Alto Adige, Sicilia fatta eccezione per Catania, e Bolzano ove si è verificata una situazione anomala in cui è stato eletto sindaco il candidato del Centro Destra ma una maggioranza del consiglio di Centro Sinistra.
Una rondine non fa primavera, però rileviamo che a fronte di voti passati dal Centro Destra al Centro Sinistra, sono molti di più gli elettori del Centro Destra che non si sono recati a votare.
Noi puntiamo, con l’impegno del governo a dei partiti che lo appoggiano nei prossimi 12 mesi di lavorare, per riportare al voto gli astensionisti.
Nella debacle del Centro Destra a parte la Lega, l’UDC ha sostanzialmente mantenuto le sue posizioni rispetto alle Europee del 2004, anno in cui ha raggiunto il 6% a livello nazionale.
I risultati sono stati un po’ a macchia di leopardo: abbiamo mantenuto le posizioni in Lombardia, Piemonte, in Basilicata, Marche, Emilia, Veneto, abbiamo avuto incrementi superiori al punto percentuale mentre in Lazio e Campania abbiamo perso oltre un punto in percentuale.
In Calabria con un risultato del 10,4 +0,4 siamo diventati il primo partito.
A Vignate l’UDC è stato l’unico partito che rispetto alle Europee ha incrementato sia in voti che in percentuale (da 188 a 208 pari al 5,6%).
Non siamo un grande partito ma una piccola forza che però si richiama ai grandi valori di Democrazia, Libertà, Moderazione, Solidarietà, Tutela della famiglia e della vita, Diritto al lavoro e alla Salute, Europeismo. Valori a cui si ispirarono grandi uomini come Sturzo, De Gasperi, Fanfani, La Pira, Moro, Zaccagnini e dei quali mai come oggi si sente la mancanza nella società civile moderna e soprattutto in politica.
Mi è grata l’occasione per ringraziare i Vignatesi che hanno espresso il loro voto in favore dell’UDC e hanno accolto l’invito di esprimere la loro preferenza per il candidato sostenuto dalla locale sezione dell’UDC Domenico Zambetti, il più votato in assoluto.
Per me il risultato dell’UDC a Vignate è stato di grande soddisfazione.
Coltivo la speranza di crescere e di trovare sempre maggiori consensi per affermare e testimoniare sempre alto e forte i valori a cui ci ispiriamo.
A livello nazionale si è aperto un dibattito sul partito unico.
È una prospettiva fortemente affascinante ed un obbiettivo ambizioso, ma per raggiungerlo non basta far la somma dei vari partiti disposti all’unificazione.
Un partito si forma su un comune sentire dei propri aderenti, su un progetto di società. Su una cultura ampiamente condivisa.
De Gasperi diceva che le collaborazioni si fanno in piedi, con pari dignità.
Ora per confluire in un unico partito varie culture e diverse provenienze sono necessarie tre cose:
- Disponibilità a capire le ragioni degli altri,
- Dialogo con chiunque sia impegnato a costruire.
- Le differenze siano risorse e non vincoli.
L’unità va costruita dal basso, dalla periferia altrimenti se è un’operazione di vertice succederà quello che sta avvenendo nella casa del Centro Sinistra, ove i nodi delle profonde differenze stanno venendo al pettine e certamente sono un problema.
Uniti si vince ma l’unione deve essere di valori e impegni non di numeri solo per vincere, perché si può correre il rischio di perdere.
Il Coordinatore Udc Vignate
Livio Boscaro
I Democratici di Sinistra,
un contributo importante
per l’unità delle forze
di Centrosinistra
I risultati delle elezioni regionali hanno ulteriormente evidenziato, per le forze di centrosinistra, il trend positivo che si era già manifestato in alcune tornate delle suppletive e alle elezioni europee e provinciali dell’anno scorso che tra l’altro videro la grande affermazione di Penati alla Provincia di Milano. Quei risultati furono la premessa al dato ottenuto alle regionali dello scorso aprile, che seppure non ha consentito alle forze di centro-sinistra di affermarsi in Lombardia, ha visto ridurre al minimo il divario in termini di voti. Questa piccola delusione però si è completamente annullata nella gran soddisfazione di avere vinto in 12 regioni sulle 14 in cui si è andati al voto. L’analisi del voto ha di fatto materializzato il reale fallimento delle politiche attuate negli ultimi quattro anni dal governo delle destre. Il progressivo impoverimento della maggioranza delle famiglie italiane, la scarsa attenzione al mantenimento del potere d’acquisto attraverso la gestione finanziaria del ministro Tremonti, il forte condizionamento esercitato dalla Lega sul Governo focalizzata solamente ad una politica regionalistica di privilegio verso le regioni più ricche annullando i principi di solidarietà e che sostanzialmente mira alla disgregazione dell’Unità nazionale, la politica di chiusura verso una vera integrazione delle persone che provenendo da diversi stati sono diventati parte importante della nuova società italiana si sono materializzati nel grande consenso ottenuto dal centro-sinistra. Volendo poi analizzare alcuni motivi della nostra affermazione, tra quelli più importanti, dobbiamo considerare la messa in campo della gran voglia d’unità che tutti i partiti dell’Unione, attraverso la partecipazione di un gran numero di persone, hanno espresso. A Vignate, noi Democratici di Sinistra, nell’ambito della lista di “Uniti nell’Ulivo”, abbiamo fermamente voluto e creato le condizioni perché questo si potesse realizzare. Se questo è accaduto, è perché la stessa passione è stata messa in gioco dalle altre forze dell’Unione. Il confronto delle idee, la messa in campo delle azioni per sostenerle, il coinvolgimento di più soggetti politici con obiettivi simili, sono i requisiti indispensabili per realizzare un progetto comune. Abbiamo e vogliamo mettere a disposizione di tutti non solo la nostra forza ma anche l’esperienza, la voglia di spendersi, il bisogno di confrontarsi, per affermare gli ideali che sono il fondamento vitale del nostro partito e delle forze sane del nostro Paese. Vogliamo contribuire al cambiamento per realizzare un progetto di democrazia e progresso che possa annullare la spirale negativa in cui il nostro Paese è precipitato. Crediamo fermamente, soprattutto in questo momento d’aspro confronto tra alcune componenti del centro-sinistra, che solamente attraverso l’unità si può affermare un reale processo politico. Il percorso è ancora lungo e faticoso, per questo, sentiamo il dovere di ringraziare sinceramente, tutti i Vignatesi che ci hanno sostenuto, e ci auguriamo vorranno continuare a farlo, in particolare tutti quelli che hanno votato la lista di “Uniti nell’Ulivo” e il Candidato dell’Unione, Sarfatti. Vogliamo inoltre, assicurare loro che i Consiglieri Regionali eletti nella lista di Uniti nell’Ulivo, tra cui la nostra Sara Valmaggi, sono già al lavoro per raccogliere le proposte che i nostri elettori vorranno loro indicare.
Democratici di Sinistra
Il segretario della sezione di Vignate
Domenico Straniero
Alleanza Nazionale
Commento
alle elezioni regionali
Il risultato delle elezioni amministrative regionali dello scorso Aprile è stato per il nostro partito, in Vignate, sufficientemente soddisfacente.
I numeri hanno dimostrato che le derive proposte da fuoriusciti del nostro partito non hanno eroso elettorato al nostro partito e che con una presenza assidua e coinvolgente nel paese si catalizza l’attenzione e quindi si migliora il risultato.
A Vignate non è mancato dunque il nostro apporto né per l’elezione del Presidente della Regione Roberto Formigoni, né tanto meno per l’elezione del nostro candidato al Consiglio regionale, Piergianni Prosperini.
Siamo fieri di avere partecipato attivamente a far sì che il governo regionale sia ancora e saldamente nelle mani del centro destra, affinché si compia il programma di governo della regione iniziato circa 10 anni fa.
Circolo Territoriale Vignate
Inizio
|