A proposito della biblioteca
Credo di far parte di quella numerosa schiera di cittadini vignatesi che hanno accolto con notevole sorpresa la notizia riguardante la realizzazione della nuova biblioteca, che, contrariamente a quanto prospettato nel programma elettorale dell’attuale amministrazione, non troverebbe più spazio nel centro polifunzionale, ma dovrebbe essere costruita ex novo all’interno del plesso scolastico.
Questo tipo di scelta però, dettata evidentemente da motivi di carattere economico, non tiene conto di diversi aspetti che sul piano qualitativo e non puramente pragmatico dovrebbero far riflettere.
Innanzitutto c’è da dire che la costruzione della nuova biblioteca comporterebbe l’eliminazione di uno spazio verde che, per mia esperienza di insegnante che ha lavorato nella scuola media di Vignate per diversi anni, è uno dei più favorevoli perché fruibile contemporaneamente, date l’ampiezza e la conformazione, sia dagli insegnanti della scuola media che da quelli della scuola elementare per la ricreazione dopo il pranzo, con un’ottima capacità di controllo da parte dei docenti. Senza contare che è uno spazio spesso utilizzato per spettacoli, giochi in occasione di “Scuolaperte” e altro.
Togliere questo spazio significherebbe penalizzare ulteriormente l’area verde all’interno del plesso scolastico, già nel passato “segnata” dal taglio di tre alberi, vigorosi ed utili con la loro ombra soprattutto nel periodo primaverile, posti sulla collinetta verde tra scuola media e scuola elementare, sacrificati per fare posto a tre sculture, che attualmente rendono questo luogo poco sicuro per il gioco dei bambini.
Si ricorda che un’altra zona verde all’interno del plesso era stata riservata alla presenza di tre sculture a forma di piramide, anch’esse considerate di alto valore artistico: a proposito, che fine hanno fatto, visto che non ci sono più?
Un’altra considerazione di carattere più generale riguarda proprio tutta la politica di edificazione del nostro comune, in cui spesso si creano strutture (v. palazzetto dello sport, auditorium, etc.) con limitato rispetto della fisionomia architettonica e della storia passata di questo paese: perché non aver pensato, ad esempio, di inserire auditorium e biblioteca in una delle tante e antiche cascine che sono state o abbattute o ristrutturate per l’edilizia privata? Inutile piangere sul latte versato, ma forse in tal caso occorreva avere maggiore lungimiranza.
Ma il problema adesso è quello della biblioteca, che nel contesto di una comunità rappresenta un elemento di grande valore e come tutte le cose di valore deve essere studiata e realizzata senza fretta, con grande attenzione alla qualità e nel rispetto delle esigenze di tutta la cittadinanza.
Poiché occorre, oltre che puntualizzare, fare anche delle proposte, suggerirei alcune soluzioni, come ad esempio innalzare di un piano l’attuale biblioteca o ubicare la nuova costruzione al di fuori del plesso scolastico in via Deledda, nella sede dell’attuale parcheggio che mi sembra ben poco utilizzato.
Fermo restando che ogni proposta deve avere un vaglio tecnico, penso che sia compito di questa Amministrazione, a cui peraltro ho dato la mia fiducia in sede elettorale, rispettare i patti e valutare in collaborazione con le altre forze politiche le migliori soluzioni alternative, perché la biblioteca, che è luogo di incontri meravigliosi col passato, con il sogno, la fantasia e la vita, è un luogo davvero speciale e non può sottostare a vincoli puramente pratici ed economici.
Luciana Albé
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A proposito di treni...
Si è tenuta venerdì 18 febbraio 2005 presso l’auditorium di Vignate, l’assemblea pubblica dei pendolari della linea Milano-Bergamo-Brescia-Cremona, per discutere i molteplici disservizi che sono emersi negli ultimi tempi, culminati con l’occupazione dei binari avvenuta il 31 gennaio, che ha bloccato la linea Milano-Venezia per 5 ore.
All’assemblea, oltre a centinaia di pendolari, hanno partecipato i Sindaci di Vignate e Pozzuolo Martesana, alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Melzo, alcune organizzazioni a tutela dei consumatori ed un sindacato dei Ferrovieri, apportando un notevole contributo alla discussione.
Il dibattito si è concentrato su alcuni punti particolari quali per esempio una sistematica, immediata e chiara informazione nelle stazioni sull’andamento del traffico ferroviario, un aumento dei punti vendita dei biglietti e degli abbonamenti, la modifica degli attuali orari e la conoscenza dei problemi strutturali della linea e del materiale rotabile, causa dei frequenti ritardi e soppressioni dei treni.
I numerosi interventi hanno evidenziato i problemi presenti sulla linea ferroviaria e la necessità di costituire un Comitato pendolari che permetta di affrontare nel migliore dei modi questi disagi. Questo comitato, aperto a tutti gli utenti che vorranno parteciparvi, è stato denominato: Comitato 31 Gennaio.
A questo proposito in ogni stazione della linea, sono stati individuati dei pendolari che hanno dato la propria disponibilità ad essere dei riferimenti organizzativi, come portavoce di questa nuova organizzazione è stato nominato il Sig. Luigi Dedei.
Le richieste emerse dall’assemblea saranno poi presentate in due riunioni che si terranno il 23 Febbraio presso la Commissione della Provincia di Milano e successivamente il 24 Febbraio alla Regione Lombardia.
Per sostenere le nostre ragioni, che altro non sono che il rispetto dei termini del servizio ferroviario che si acquista con il biglietto e l’abbonamento, l’assemblea ha deciso di continuare con le iniziative di protesta già in corso, riservandosi la possibilità di intraprenderne altre nuove qualora non ci fossero risposte concrete da parte di Trenitalia.
È doveroso un ringraziamento all’Amministrazione Comunale per averci permesso di utilizzare l’auditorium.
Ricordiamo a tutti i viaggiatori che: Uniti si viaggia…. meglio!
Comitato 31 gennaio 05
http://pendolari31gennaio05.blogspot.com
mail: pendolari31gennaio05@libero.it
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Assemblea pubblica sulla nuova Biblioteca e....
Caro sindaco
Ti scrivo per porti una domanda molto seria in merito a quanto da voi deciso nell’ultimo consiglio comunale del 3 febbraio. Sì , proprio quello in cui le opposizioni hanno espresso il meglio del loro repertorio “politico” riguardo al cambiamento di disponibilità di un edificio comunale e cioè il centro polivalente di via Marconi. Quello che, nel vostro programma elettorale, volevate trasformare in biblioteca e, che dal momento in cui vi siete accorti che non ne valeva la pena - dato gli alti costi di ristrutturazione - avete avuto l’idea di venderlo e con il ricavato costituire il fondo atto a finanziare la costruzione della nuova biblioteca (che se non sbaglio è già stato costituito a settembre). Francamente mi sembra una soluzione adeguata, anche se pone alcune considerazioni di fondo che per il momento non intendo affrontare.
Mi ha stupito la reazione alquanto “bizzarra” delle opposizioni, non tanto sulle considerazioni del luogo in cui collocare la nuova biblioteca o della destinazione del centro polivalente (che sono e restano considerazioni squisitamente politiche più o meno valide a seconda delle proprie idee) ma sul fatto che si sono sentite escluse dal tavolo delle decisioni (ma non avevano perso?) e che per variare il programma necessita una consultazione referendaria...(?) cioè spendere i soldi dei contribuenti per decidere se fare un nuovo edificio - collocandolo all’interno del plesso scolastico - piuttosto che ristrutturane uno vecchio con tutte le incognite del caso, mah...
L’assemblea avrebbe dovuto essere un momento d’incontro e di confronto sul progetto, ma è stata trasformata in un ring politico, dove purtroppo, non ho sentito proposte alternative valide da nessuno dei rappresentanti politici di Vignate. Personalmente sono dell’idea che la scelta è felice sotto molti punti di vista e francamente piuttosto che lamentarsi della trasformazione di un prato (alquanto spelacchiato) in un servizio per la comunità tutta, ma proprio tutta , avrei chiesto maggiori garanzie per la sistemazione del restante verde scolastico affinché ciò che si è perso sia riguadagnato con una maggiore riqualificazione del verde e delle attrezzature ludiche e non (magari studiando un progetto con gli stessi frequentatori del plesso scolastico).
Devo lo stesso riproporti la stessa domanda che ti ho fatto in assemblea e che non ha avuto una risposta adeguata: in questo periodo al centro si svolgono diverse attività che tra un po’ si trasferiranno al nuovo centro diurno integrato anziani, eccetto la SCUOLA CIVICA DI DANZA, la quale mi risulta stia svolgendo un ottimo lavoro con ragazzi di tutte le età. Loro dove li trasferirete? Spero riusciate a trovare una soluzione che consenta alla scuola di continuare al meglio la propria attività, possibilmente in un luogo da non dividere con altre realtà associative. Te lo chiedo in quanto madre di una delle ragazze che frequentano con soddisfazione i corsi ormai da tre anni. Ti ringrazio per l’attenzione e quando mi sarò documentata meglio sul progetto ti invierò le mie considerazioni e/o proposte da cittadina e madre, consentimi, comunque, un’ultima considerazione : ma le opposizioni non vogliono che la biblioteca sia costruita nel plesso scolastico perché così facendo si attua un punto del programma elettorale della LEGA (pag. 9 lavori pubblici), che con lungimiranza avevano già proposto questa soluzione, e pertanto, poi non potranno più affermare che avete copiato il loro programma? A pensar male si fa peccato, ma a volte s’indovina!
Luisa Omodei
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E voilà, e nata una nuova associazione!! Immagino alcuni dei commenti sul tenore: “un’altra? Non bastavano quelle esistenti?” a nostro modesto avviso no, sentivamo la mancanza di una associazione politico-culturale che promuovesse i nostri ideali, i nostri valori e che avesse il coraggio di affermare tranquillamente d’essere una associazione politico-culturale senza nascondersi dietro a nessun paravento. Chi siamo e cosa vogliamo? siamo un gruppo di amici che si sono incontrati per la prima volta alle riunioni politiche del nostro collegio elettorale, non apparteniamo tutti allo stesso paese ma tutti quanti sentiamo la mancanza di un’associazione con cui promuovere e possibilmente divulgare - utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione - i nostri ideali e valori che si riconoscono nelle grandi tradizioni democratiche liberali, nella giustizia e nella solidarietà. Lo so è molto impegnativo e non facile, però siamo anche persone abituate a metterci in gioco ed a lavorare seriamente per ciò in cui crediamo; l’altro obiettivo, non meno ambizioso, è quello di riuscire a stampare un periodico informativo di fatti, avvenimenti politici e non che accadono nella nostra zona ed a livello nazionale, in alternativa a tutta quella stampa un po’ troppo di parte e faziosa che spesso dimentica d’informare correttamente. La sede dell’associazione è a Pozzuolo Martesana, ma avremo un referente in ogni paese, chiunque può aderire, basta avere voglia di fare, collaborare con idee e/o scritti, oppure se preferisce contribuire come sponsor; non chiediamo tessere di partito ma solo l’adesione ai nostri valori. Il nostro presidente è Giancarlo De Luchi ed io sono la sua vice, se volete aderire e/o avere maggiori informazioni potete contattarci utilizzando il seguente indirizzo e-mail: MARTESANA-AZZURRA@fastwebnet.it oppure contattando Vittorio Maltempi, penso di aver scritto tutto… a no dimenticavo il nome dell’associazione:
Martesana Azzurra
Per l’associazione
Luisa Omodei
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File per i sacchi della spazzatura
Sono una cittadina Vignatese già dal lontano 1967 e ne sono molto orgogliosa, ma una sera di novembre tornando dal lavoro ho visto una fila interminabile di persone nella piazza del Comune. Il mio primo pensiero è stato: “Cielo, quanti poveri...” per fortuna no! Queste persone erano da ore in fila solo per ritirare i sacchi dell’immondizia. Ma guarda cosa può combinare e che disagio può dare una cattiva organizzazione della macchina comunale. Distinti saluti.
Fiorenza Gambazza
PS. Ho saputo in seguito che le file per il ritiro dei sacchi si sono protratte per giorni e giorni.
La risposta della Giunta
È vero, la distribuzione gratuita dei sacchi, affidata dal Comune al CEM AMBIENTE SpA, non è stata ben organizzata
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