Opere pubbliche
La nuova biblioteca
La nuova biblioteca: valutazioni delle forze politiche
La nuova biblioteca comunale
Le ragioni di una proposta diversa da
quella ipotizzata nel programma elettorale
La proposta di realizzare una nuova struttura per la biblioteca comunale all’interno del plesso scolastico anziché ricavarla mediante la ristrutturazione del Centro Diurno Anziani di via Marconi ha suscitato polemiche pregiudiziali, nette contrarietà e giudizi di incoerenza rivolti alla Giunta Comunale in carica.
Al riguardo riteniamo di aver elaborato una proposta complessiva ragionevole, debitamente documentata, certo discutibile ma sicuramente volta a ricercare la soluzione migliore per la comunità, sotto l’aspetto funzionale, tecnico ed economico dell’opera pubblica che si va a realizzare.

Incoerenza rispetto al programma elettorale. Nel nostro programma elettorale avevamo indicato l’obiettivo di dotare Vignate di una nuova biblioteca comunale, ipotizzando di poterla realizzare mediante la ristrutturazione del CDA di Via Marconi. Ciò è vero, ma l’approfondimento, compiuto nei mesi scorsi, di ordine tecnico, funzionale e economico di questa soluzione – meglio specificati nelle schede pubblicate – ci ha portati a ricercare un’altra soluzione che riteniamo complessivamente migliore per gli aspetti pure illustrati su questo notiziario. L’obiettivo principale indicato dal nostro programma elettorale, ossia la realizzazione della nuova biblioteca, viene mantenuto ma viene perseguito con una soluzione più razionale dal punto di vista funzionale, tecnologicamente avanzata e meno costosa per le casse comunali rispetto a quella ipotizzata in fase elettorale.
Ci pare così di aver seguito una modalità di gestione amministrativa corretta tesa unicamente a ricercare la soluzione migliore per la comunità.

Vendita del CDA di via Marconi. La nuova proposta prevede la cessione totale o parziale del Centro Diurno Anziani di via Marconi al fine di finanziare parte dei costi per la costruzione della nuova Biblioteca Comunale. Come noto tutte le attività svolte in detto Centro, le sedi delle Associazioni, i servizi socio-assistenziali si trasferiranno presso il nuovo Centro Polivalente Anziani di via Fermi, lasciando così liberi gran parte degli spazi ivi esistenti. Il venir meno della funzione pubblica dell’edificio, le aggiuntive risorse necessarie per eventuali riadattamenti e/o ristrutturazioni dei locali, in particolare quelle riguardanti il seminterrato, e l’esigenza di reperire risorse per finanziare la costruzione della nuova biblioteca ci hanno portato a modificare, ai fini della cessione totale o parziale, la destinazione urbanistica dell’edificio per consentirne la trasformazione per usi residenziali e direzionali-commerciali.

Ubicazione della nuova Biblioteca nel plesso scolastico. Le motivazioni che sottostanno a questa individuazione sono numerose: la più importante è riconducibile al valore in sé di collocare uno nuovo spazio culturale, qual è la biblioteca, nell’area del nostro territorio dedicata alla crescita culturale, educativa e sociale dei nostri ragazzi, ossia l’area della scuola; nell’area del plesso scolastico esistono poi ampie zone a verde disponibili per il gioco e lo svago all’aperto dei ragazzi, aree che opportunamente attrezzate e protette potrebbero ben sostituire la funzione finora svolta dall’area in cui prevediamo l’ubicazione della nuova biblioteca (vedi planimetria pubblicata); detta ubicazione è inoltre favorita dalla vicinanza di un ampio parcheggio e del parco di via Deledda, nonché è prossima al centro storico di Vignate.

In questo numero di Vignate Informazioni esponiamo, con compiutezza e dettagli, le motivazioni di ordine tecnico, funzionale ed economico che ci hanno portato a proporre questa scelta, dopo gli approfondimenti e le verifiche condotte nei mesi scorsi. È una proposta complessiva, seria e documentata, che contiene i caratteri della sostenibilità finanziaria dell’operazione per le casse del Comune e dell’innovazione tecnologica riguardo le caratteristiche di ecosostenibilità della nuova Biblioteca. Ci auguriamo che le eccessive polemiche, gli atteggiamenti pregiudiziali, le strumentalizzazioni di parte cedano il posto ad un ragionato e sereno confronto su quale sia la soluzione complessivamente migliore perseguibile nell’interesse generale della nostra comunità.
La Giunta Comunale

Perché non è adeguato
il CDA di Via Marconi

Aspetti tecnici:
Inagibilità del piano sottotetto alla permanenza continua di persone
Insufficienza degli spazi di piano terra e del primo per raggiungere l’indice ideale di 0,5 mq/10 abitanti
Problemi strutturali di portata dei pavimenti limitati a 200-250 kg/mq rispetto ai 500-2000kg/mq necessari.

Aspetti funzionali ed organizzativi:
La struttura pone limiti alla organizzazione ed alla flessibilità degli spazi
La biblioteca su due piani richiede maggior presenza e controllo da parte del personale

Aspetti economici:
I costi di ristrutturazione, aggravati dalla necessità di interventi di rinforzo strutturale legati ai maggiori carichi di esercizio, non rendono conveniente l’operazione rispetto alla soluzione ex novo:
Stima dei costi per Piano Terra, 1° Piano e Sottotetto: Euro 1.300.000
Risanamento Seminterrato: Euro 500.000

Perché la scelta dell’area nel plesso scolastico

Aspetti tecnici:
La costruzione ex-novo consente di progettare una struttura organica, funzionale e flessibile rispondente alle esigenze del servizio di biblioteca
Possibilità di progettare un edificio moderno orientato e soleggiato con tecniche costruttive, tecnologiche ed architettoniche all’avanguardia.

Aspetti funzionali ed organizzativi:
La realizzazione di una struttura a piano terra con soppalco è più funzionale ed accessibile per il pubblico, perché favorisce una migliore organizzazione del servizio da parte del personale dipendente.
L’inserimento nel plesso scolastico favorirà maggiori sinergie e viene valorizzata dalla presenza del verde e delle piantumazioni esterne.
Questa ubicazione gode della vicinanza di un ampio parcheggio e di un parco a verde pubblico attrezzato

Aspetti economici:
Rispetto alla ipotesi CDA, considerando che parte della nuova costruzione sarà finanziata con la dismissione del CDA stesso, l’impegno finanziario netto previsto s’aggira attorno a: Euro 1.000.000

Il progetto

Dati tecnici:
Superficie Lorda di Pavimento in progetto = mq 840
Area per servizi al pubblico = mq 485
Indice di superficie = 0,53 mq ogni 10 abitanti

Materiali utilizzati:
Strutture portanti in legno lamellare;
Tamponamenti nord ed est mediante muratura termoisolata;
Tamponamenti sud e ovest mediante vetri termoisolati con adeguato filtro contro l’effetto “serra”;
Copertura mediante doppio pannello coibentato adeguatamente ventilato.

Impiantistica prevista:
Valutazione della produzione dell’energia elettrica necessaria con pannelli fotovoltaici senza l’ausilio di batterie di accumulo, con integrazione nel periodo invernale, della fornitura tradizionale;
Sfruttamento energia passiva del fabbricato ovvero sfruttamento della copertura ventilata che funge da filtro termico in estate;
Sfruttamento energia passiva del fabbricato attraverso la limitata esposizione delle aperture sui lati nord ed est;
Sfruttamento energia passiva del fabbricato accentuando l’esposizione delle aperture sui lati sud e ovest per sfruttare l’irraggiamento nelle stagioni a clima meno temperato;
Sistema di controllo del microclima del fabbricato mediante il sistema dello scambio termico con l’utilizzo dell’acqua di falda e integrazione del sistema di riscaldamento mediante teleriscaldamento dalla centrale esistente.

Inizio

La valutazione delle forze politiche

Biblioteca: riflettere, pianificare, proporre

Il Consiglio Comunale è un’istituzione che interpreta la volontà e i bisogni degli elettori, sul piano amministrativo oltre che politico. Il consigliere comunale e, più specificamente, il Sindaco e gli Assessori (scelti dal Sindaco) sono chiamati a tradurre in decisioni specifiche il programma sulla cui base sono stati eletti.
Questa premessa è necessaria per meglio comprendere che la decisione dell’Amministrazione Comunale assunta da ultimo, cambiando il suo stesso programma a pochi mesi dalle elezioni, di:
- costruire la biblioteca ex-novo nel parco scolastico prospiciente la via Deledda;
- di vendere e/o permutare il Centro Polifunzionale di via Marconi;
- di non dare lo spazio ai giovani nel Centro Polifunzionale di via Marconi;
è un fatto che ci vede fermamente contrari, anche perché la decisione non è ancora supportata da un progetto di fattibilità definitivo. Quindi, pur condividendo l’idea programmatica che Vignate meriti una biblioteca potenziata con nuovi servizi, secondo i moderni concetti di biblioteca (era un punto programmatico di Vignate Democratica), riteniamo che la sua localizzazione nel parco della scuola abbia implicazioni negative, che non sono state sufficientemente meditate e prese in considerazione. Il parco scolastico in questione è infatti molto utilizzato dai nostri figli, per la sua particolare ubicazione e fruibilità, ai fini di svago e gioco durante gli intervalli scolastici. Proprio per tale particolare ubicazione e struttura, quel parco è grandemente utilizzato dai bambini e dai ragazzi durante la “scuola estiva”. Non senza sottacere i problemi di sicurezza del plesso scolastico che comunque l’allocazione della biblioteca in quella sede può comportare, nonostante tutti gli accorgimenti che si possono adottare.
Ma ancora. Il parco scolastico che verrebbe a mancare non potrà più essere sostituito e questo ci deve portare ad una maggiore riflessione e ad un atteggiamento collaborativo e propositivo con l’amministrazione comunale.
Nella vicenda “biblioteca” la decisione della Giunta è “condizionata” da un unico, anche se importante, indicatore: quello economico, associato ad una filosofia ispirata ad un pragmatismo che però, a nostro giudizio, va proiettato nel tempo. In Consiglio Comunale e nell’assemblea pubblica del 16/2/2005 è stato presentato un progetto di massima e non ancora definitivo; quindi riteniamo che possono esserci ancora margini di confronto per arrivare ad una soluzione più adeguata ai bisogni di tutti i vignatesi.
Dobbiamo tutti sforzarci e trovare le condizioni necessarie per avviare e “decidere” un progetto che tenga conto nei minimi particolari di molti aspetti e cioè:
- aspetti sociologici, affettivi;
- aspetti ambientali, storici;
- aspetti economico-finanziari;
- aspetti gestionali ed organizzativi.
Per decidere, progettare e pianificare ed avere un approccio di tipo strategico nelle politiche locali ci vuole tempo per cercare momenti di confronto fra i vari soggetti sociali e per trovare consensi più ampi.
Tutto ciò implica una capacità di ascolto, una volontà di coinvolgere i cittadini. Certo un percorso difficile, di sfida, ma alla fine di grande appagamento, sia dell’Amministrazione, sia della cittadinanza.
L’Amministrazione si sentirà vera realizzatrice dei bisogni e del sentire dei suoi cittadini; i cittadini si sentiranno coinvolti, compresi e corrisposti dall’Amministrazione che sta al governo della loro città, con il raggiungimento della reciproca massima soddisfazione possibile.
Il governo dell’autonomia locale, ferma restando la responsabilità formale delle decisioni finali del Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, può prevedere in sostanza decisioni che sono il risultato di un incontro di volontà per una più ampia partecipazione dei cittadini.
Vignate Democratica, in tale contesto sta elaborando soluzioni e/o progetti alternativi per quanto riguarda, da un lato, la nuova Biblioteca e, dall’altro lato, la destinazione e il diverso utilizzo del Centro Polifunzionale di Via Marconi.
Rispetto al progetto di massima della nuova Biblioteca di Vignate proposto dall’Amministrazione, si prevede di poter illustrare all’Amministrazione Comunale stessa e alla popolazione vignatese questa proposta alternativa dopo lo svolgimento delle prefissate Elezioni Regionali. Auspichiamo che l’Amministrazione colga l’occasione del nostro atteggiamento propositivo e voglia attendere al fine di confrontarsi con quanto Vignate Democratica ha in animo di proporre.
Vignate Democratica

Biblioteca Comunale: le ragioni della nostra scelta

La realizzazione della Biblioteca Comunale è il primo dei nostri punti programmatici.
Nell’esporre le motivazioni di questa scelta e per definire come vorremmo che fosse quest’opera sono stati usati aggettivi (tra l’altro evidenziati) quali: nuova, moderna, funzionale che pensavamo potessero trovare risposta nel centro Polifunzionale di via Marconi.
Nell’esporre questo nostro progetto si è fatto volutamente uso del verbo “pensare”, che richiede necessariamente il congiuntivo e pone una condizione di incertezza, di dubbio, proprio perché non avendo, in campagna elettorale, a disposizione studi tecnici, non avevamo gli elementi di certezza che la sede di via Marconi potesse rispondere ai requisiti da noi enunciati.
La discussione dell’argomento in oggetto è stata portata prima in Consiglio Comunale e poi in Assemblea Pubblica a fronte dell’emergere, all’atto della ricognizione, di dati tecnici negativi e costi elevati con risultati non rispondenti a quanto enunciato nel nostro programma.
È vero, si è passati da una proposta politica alla proposta amministrativa, le valutazioni tecniche hanno convinto a spostare l’opera e ad identificare nel terreno antistante la mensa scolastica, la sede più idonea.
Molto spesso spostare un’opera consente di ottenere risultati migliori, come ammesso anche dal Consigliere Vincenzi.
Ricordiamoci che in passato, quando si trattò di trovare una collocazione per l’Auditorium, la sinistra aveva proposto l’attuale spazio antistante la mensa. In questa scelta non c’è nulla di strisciante e di imprenditoriale, l’imprenditore ciascuno lo fa a casa propria, qui si tratta di avere presente che si è al servizio del cittadino e, in taluni casi, un buon amministratore non può prescindere dai costi.
Sta sempre a un buon amministratore invididuare quando una scelta va rivista per l’interesse della Comunità.
Il Consigliere Boscaro ha parlato di problema politico, nulla di tutto questo. Bollare questa scelta di un attentato sa di populismo ed evidenzia quanto l’opposizione si è chiusa in un atteggiamento pregiudiziale.
Insieme per Vignate

Costruzione nuova Biblioteca in Via Deledda

Il Circolo della Margherita di Vignate, dopo aver attentamente approfondito gli aspetti funzionali, dimensionali, tecnologici ed economici, si esprime a favore di questa soluzione. La proposta ipotizzata dall’Amministrazione Comunale ed illustrata nell’assemblea del 16 febbraio scorso, prevede la costruzione dell’edificio all’interno dell’area del plesso scolastico nello spazio a verde a fianco della mensa scolastica, verso Via Deledda impegnando 700 metri quadrati di verde sui 14.000 disponibili nel plesso scolastico.
Va preso atto infatti degli obiettivi problemi di ordine strutturale, organizzativo ed economico che rendono poco fruibile ai fini di una nuova biblioteca, l’attuale struttura del CDA di Via Marconi; la portata dei solai, i costi elevati di ristrutturazione conseguenti anche la necessità di risanare il piano seminterrato per eliminare le infiltrazioni di acqua causati dall’innalzamento della falda acquifera e la collocazione sui tre piani consigliano ragionevolmente di trovare un’altra soluzione.
Nel corso dell’assemblea è emersa l’importanza che la Biblioteca riveste per la nostra Comunità e la necessità di maggiori spazi per accogliere meglio l’utenza ed anche per garantire servizi migliori e più moderni (multimedialità, spazi specializzati, etc.).
Non si sottovaluta al tempo stesso cosa significhi la rinuncia agli spazi di Via Marconi che hanno fino ad oggi assolto alle esigenze di spazi di incontro per la cittadinanza di Vignate.
Non è però sempre possibile difendere ad oltranza soluzioni che comportano costi supplementari consistenti che non trovano spazio nel bilancio comunale su cui oramai il patto di stabilità impone margini di manovra strettissimi anche per le spese in Conto Capitale.
Ci sembra quindi una proposta valida da parte dell’Amministrazione Comunale in linea con l’obiettivo del Programma Elettorale presentato.
Il Circolo della Margherita di Vignate auspica che il livello di confronto tra le forze politiche locali sia riportato nelle sedi opportune con il reciproco rispetto dei ruoli che l’elettorato ha assegnato a ciascuno dei componenti del Consiglio Comunale; solo ripartendo con il confronto e con la volontà di esercitare il più alto grado di politica vera, si possono individuare percorsi di condivisione alla risoluzione delle problematiche.
Il Circolo della Margherita di Vignate

La nuova biblioteca comunale

Finalmente un argomento che ha scaldato la partecipazione dei vignatesi ad un’assemblea pubblica.
Ci sarebbe molto da scrivere in merito agli atteggiamenti tenuti dai vari attori della assemblea del mese scorso al CDA di Via Marconi, tra assist alla Serginho alla giunta arrivati dalle frange impazzite dell’opposizione (ma è opposizione o maggioranza travestita? Ma il sindaco e la giunta necessitano proprio di questi soggetti?) arringhe degne del miglior Di Pietro e domande più o meno pertinenti, non si è capito alla fine quale direzione intende prendere la maggioranza e soprattutto qual è il tempo a disposizione (come dichiarato dal sindaco Vergani al termine della assemblea stessa) per presentare progetti alternativi o proposte emendative del progetto della giunta. Ritengo molto più edificante, anche per cercare di fare un punto di chiarezza e smorzare i toni più accesi, ribadire la posizione del circolo di A.N. in merito alla questione biblioteca:
Non siamo pregiudizialmente contrari alla proposta della giunta, vogliamo però avere il tempo materiale per valutare i documenti sui quali si fonda il progetto della giunta (planimetrie, preventivi ecc.) per poterci fare una idea precisa della situazione, togliendoci i dubbi che solitamente si creano attorno a queste operazioni blitz. Nel caso in cui le valutazioni espresse dalla giunta fossero difformi dalle nostre, sarà opportuno da parte nostra denunciare le omissioni, gli errori (in buona fede o no) ed eventualmente presentare un progetto alternativo avendo al nostro interno le competenze e le esperienze per crearlo. L’importante è, come dicevo prima, conoscere il tempo tecnico disponibile per l’operazione di verifica sopra descritta. Ci rammarichiamo, ma è un film non completamente nuovo, del comportamento della maggioranza che, incapace di creare un clima di dialogo con l’opposizione, non trova di meglio che scaricare il barile alla opposizione accusandola di volere tenere strumentalmente alti i toni dello scontro e di non volere costruire nulla per il paese. Quindi non escludiamo, in tempi ragionevolmente brevi, di presentare un progetto ragionato, magari con le forze alleate di Uniti per Vignate, alternativo a quello anche su questo numero di Vignate informazioni illustrato.
Fabio Garavaglia
Circolo Territoriale Alleanza Nazionale Vignate


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