| Varie |
| La fatica, un valore a rischio Fai la ricetta Non ti scordar di me |
| La fatica, un valore a rischio Un significativo fraintendimento sta alla base dello stile educativo di quest’epoca: credere che ottenere un risultato non aggiunga valore all’obiettivo, ma sia piuttosto uno sforzo inutile per chi lo affronta. E allora si tende a risparmiare tale sforzo ai propri figli, rimandando l’appuntamento a “tempi più maturi”, o meglio a quando sarà inevitabile e, fino a quel momento, la tentazione di sostituirci ai loro compiti non ci abbandona mai o troppo raramente. Andrebbe davvero ripensato il valore della fatica, bisogna chiedersi cosa significa veramente per un bambino imparare. Tutti i processi cognitivi sono correlati allo sforzo, all’investimento emotivo e all’impegno impiegati. È esperienza comune che quando realizziamo qualcosa con particolare sforzo gli attribuiamo immediatamente maggior valore rispetto a un risultato ottenuto troppo facilmente o con il minimo sforzo. Le fatiche fanno parte della vita, fin dal momento di venire al mondo: anche un figlio deve metterci energie e volontà per vedere la luce e la sua mamma. Poi arriva il momento di nutrirsi, e attaccarsi al seno richiede altrettanto impegno. Certo sono gesti istintivi, nessuno pensa alla fatica, eppure il desiderio di qualcosa dipende dalla soddisfazione provata e la soddisfazione è maggiore quanto più impegno ha richiesto. In questo mondo ci sono un’enormità di risultati virtuali, che si ottengono premendo qualche bottone e poi ci sono tanti tesori nascosti, oggetti, emozioni, persone, odori, sapori, gesti, obiettivi a cui si arriva solo mettendoci l’anima: attenzione, impegno, energie, sentimenti. E anche se si fa molta più fatica io voglio questo per i miei figli. D.ssa Eleonora Alvigini Inizio Ingredienti: Farcitura: Preparazione: Farcitura e Cottura: Inizio Non di scordar di me, lo dice il fiore Non di scordar di me, lo dice il cuore; Non di scordar di me! Lo dice Iddio Non di scordar di me, lo dico anch’io |