| Lettere |
| La prima volta Elezioni giugno 2004 Sport e società |
| La prima volta Dopo aver dato un bacio alla persona cara, parto da casa alle 20,21 del 2 giugno. Nel raggiungere la piazza del Comune, attraversando il parco Boccadoro, incontro Vittorio, Presidente del Coro. Dopo il suo: “in bocca al lupo”, faccio i debiti scongiuri continuando il mio viaggio rasentando i muri. Strada facendo speravo iniziasse a piovere, così che le persone fossero più povere. Avvicinandomi sempre di più, intravedo gli addetti del Comune che sisteman le poltrone, insieme ai musicanti che preparan gli strumenti, ed allora ho pensato: “sono proprio fregato”. Non è la paura che mi spaventa, ma il terrore mi tormenta, e continua a salire sempre più partendo da laggiù. Alle 20,48 arrivano i primi otto, me la sto già facendo sotto. Ma ecco la Vilma con il Bruno, la Rosalia col Carluccio, la Mariarosa col Battista, che senza perdermi di vista mi fan coraggio senza andar a Caravaggio. È la prima volta da presentatore, dovendo presentare i brani del concerto che la banda di Vignate eseguiva all’aperto. Sono le 21,10 si deve cominciare; “pronto pronto, prova prova”, loro erano pronti ma io avevo un nodo in gola. Pensando alla ricorrenza in corso, ho capito che dovevo fare il mio discorso, e visto che i presenti sono dei Signori, speriamo perdonino eventuali errori. A Vignate, è la prima volta anche per il Maestro, il Professor Ferdinando Dani, accolto con un grande battimani, e la banda dopo ottant’anni d’esperienza, di Lui non poteva fare senza. Alcuni musicanti non ci son più, ma ci stavan guardando da lassù, e da lontano han seguito il concerto fino all’ultimo brano. Prima dell’Inno di Mameli, a metà percorso, il Sindaco ha fatto il suo discorso, alla fine premiato con un applauso tutto d’un fiato, l’incentivo più saggio per dare coraggio. Ascoltando la banda in silenzio senza fare danno, sembrava di essere al Concerto di Capodanno. Alle 22,30 la serata è terminata, e con immenso piacere l’Ernestino mi versa da bere, e con un bicchier di quell’acqua pura mi è passata la paura. L’esperienza è finita, e ricorderò quei sorrisi per tutta la vita. Per avermi aiutato senza avermi fatto del male, mille grazie dal Vostro Vale Elezioni giugno 2004 In relazione all’esito delle elezioni del 12-13 Giugno 2004, vorrei fare alcune osservazioni a titolo personale e non a nome del gruppo politico “Vignate Democratica” di cui faccio parte. Premetto che l’unico scopo di questo articolo è quello di sollecitare un dibattito interno alla coalizione, a mio modo di vedere necessario. Ritengo infatti che una forza politica, per essere davvero credibile ed autorevole, abbia il dovere di mettersi in discussione e fare autocritica quando sia necessario. Analizzando i dati delle elezioni comunali e comparandoli con quelli di Provinciali ed Europee viene alla luce l’ottimo risultato dell’area più radicale della sinistra: Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani hanno ottenuto assieme oltre il 12% delle preferenze. Deludente invece è stato il risultato dell’area riformista: i D.S. hanno ottenuto, tra provinciali ed europee, un risultato inferiore del 3-4% alla media nazionale. Se è vero che a Vignate la sinistra radicale è da sempre molto forte, è anche vero che alle comunali i conti non tornano. Infatti, rispetto alle elezioni del 1999 in cui le due “anime” della sinistra avevano corso separate, si è verificato un calo di preferenze di circa il 3% dei voti, in controtendenza col dato nazionale. E se l’ala più estrema è in lieve salita, significa che l’emorragia dei voti, sensibile quanto determinante, viene dai riformisti peraltro privi, è bene ricordarlo, dell’appoggio della Margherita. A questo punto sorgono spontanee alcune domande: perché chi avrebbe potuto e dovuto muoversi non ha impedito la “fuga” della Margherita, forza indispensabile per rivolgersi ai cittadini più moderati? Perché i D.S. non sono stati in grado di attestarsi per lo meno sulla media nazionale? Cosa è mancato? E infine, come mai una parte dell’elettorato riformista di sinistra ha preferito dare la propria fiducia alla lista civica? Cosa non ha trovato di quello che cercava in “Vignate democratica”? Mi auguro che queste mie domande non restino senza risposta né da parte dei dirigenti politici, che devono rispondere ai cittadini prima che a me, né da parte di chiunque abbia proposte per far crescere il centro-sinistra. Daniele Leone Sport e società Anche quest’anno la Società Basket Vignate è sopravvissuta e ha deciso di aprire le iscrizioni per l’anno sportivo 2004-2005 per le categorie sottoelencate. Forse la parola “sopravissuti” al giorno d’oggi è un po' pesante, ma dedicare tempo e denaro all’insegnamento dello sport ai bambini e ragazzi di Vignate è sempre più difficile. Gli spazi per farlo, sono sempre meno, le strutture sono affollate da sport e associazioni che nascono come funghi, e ogni anno che passa vediamo sbocciare campi da calcio, muri all’interno del palazzetto per arrampicatori freddolosi. Mentre le palestre ovviamente dimostrano gli anni che passano, naturalmente ogni associazione guarda, anche troppo, il suo giardinetto, e chi dovrebbe forse, non guarda dalla parte giusta. Noi siamo solo dei poveri abitanti di Vignate che cercano tra mille (e non è un numero sparato a caso) problemi, di insegnare a dei ragazzi come comportarsi in campo e a volte anche fuori, cercando di farlo meglio, forse, di tante associazioni culturali. Meglio lasciare che i ragazzi vadano per strada a scrivere sui muri o fare casino alla sera con i motorini. Tanto........chi se ne frega. Scusate lo sfogo ma speriamo che oltre a pubblicarlo qualcuno l’articolo lo legga pure, noi siamo a disposizione per tutto ma proprio tutto il fattibile, escusivamente nell’interesse non nostro (tutti noi siamo volontari e non abbiamo mai intascato un euro o lira!!) ma dei ragazzi. Basket Vignate - Il presidente e tutti i suoi collaboratori Inizio |