TOMIX III: Il primo lancio missilistico valeggiano.

Già sessant’anni prima di Elon Musk lo spirito imprenditoriale valeggiano guardava allo spazio siderale. Infatti nella pillola di oggi parliamo di:
 
TOMIX III: IL PRIMO LANCIO MISSILISTICO VALEGGIANO 
 
3 AGOSTO 1961: IN UNA SCIA DI FUOCO UN RAZZO SI ALZÒ DALLA RAMPA DI LANCIO DEL MONTE OGHERI E SFRECCIÒ ROMBANTE VERSO IL CIELO…
 
I valeggiani R.Pavan, M.Carteri e F.Gottardi, furono protagonisti di una singolare impresa compiuta nell’estate del 1961.
 
Sull’onda dell’entusiasmo suscitato dai primi lanci missilistici, che proprio in quell’anno avevano trasportato in orbita, in aprile il russo Gagarin, e in maggio lo statunitense Shepard, i tre ragazzi decisero di lanciare un animale come avevano già fatto i sovietici con la cagnetta Laika.
Dopo due tentativi preparatori “senza passeggeri a bordo”, recuperarono un razzo antigrandine e lo battezzarono TOMIX III.
Nell’ogiva ricavarono un piccolo alloggiamento in cui sistemarono una gattina di nome Rikalba, protetta da una fascia anti G e munita di paracadute.
Raggiunta la sommità del Monte Ogheri (teatro di tante avventure dei ragazzi dell’epoca), sistemarono la rampa di lancio, posarono per una foto ricordo e poi accesero la miccia e il razzo si sollevò sibilando rapidissimo in una nube di fuoco verso l’azzurro del cielo. Arrivata al culmine della traiettoria l’ogiva si aprì e Rikalba si trovò nel vuoto. Purtroppo, per un errore di progettazione il propellente a base di salnitro e zolfo bruciando aveva intaccato le corde del paracadute e così il povero animale non ebbe scampo e precipitò nel vuoto.
Il fatto ebbe risonanza in tutto il paese e sulla stampa locale (l’Arena), ma anche i carabinieri ne furono informati, convocarono i tre in caserma e li multarono per una somma di 36.000 lire per maltrattamento di animali e uso illegale di esplosivi. In seguito arrivarono a Valeggio anche inviati della stampa nazionale, Corriere della Sera, Epoca, Gente, Oggi, ecc., e i tre balzarono all’onore delle cronache, raggiungendo in breve tempo una notorietà incredibile.
Fortunatamente, non ci furono più esperimenti balistici di questo tipo e nessun altro imitò le loro gesta. Rikalba fu sepolta sul Monte Ogheri e, lentamente, l’avventura fu dimenticata e la vita tornò a scorrere tranquillamente a Valeggio.
 
Nella foto scattata da E.Agnolini, i tre “lanciatori”: da sx R.Pavan che mostra Rikalba; F.Gottardi, nascosto dall’elmetto tedesco e dalla maschera antigas; e M.Carteri che regge il TOMIX III.